Con buona pace della sinistra dell'accoglienza per tutti, l’Unione europea ha cambiato passo sull’immigrazione. Con l’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi quattro anni fa, anche a Bruxelles ci si è resi conto che l’idea di permettere a chiunque di rimanere non è sostenibile. Il welfare di tutti i Paesi europei ha subito un declino importante a causa dell’impossibilità di fare fronte a costi superiori senza adeguati introiti in aumento e, soprattutto, sono sorti problemi di sicurezza che l’Europa non contemplava fino a pochi anni fa. In quest’ottica vanno lette le parole di Magnus Brunner, commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, esponente del Partito popolare austriaco ÖVP, oggi a Bolzano in occasione del “Forum Sicurezza e Migrazione”. “Siamo noi in Europa a dover decidere chi può venire in Europa e chi può rimanerci, e non i trafficanti di esseri umani: chi non ha diritto di soggiorno deve lasciare l'Ue. L'immigrazione clandestina non ha nulla a che vedere con l'umanità, anzi, è l'opposto”, ha scandito Brunner alla platea, ribadendo quella che è la nuova linea europea, che si è concretizzata con il nuovo patto per le migrazioni e che entrerà in vigore a giugno.
Il nuovo patto per le migrazioni
La riforma comporta procedure rapide direttamente alle frontiere esterne e una migliore protezione delle frontiere, ma anche solidarietà per gli Stati membri più colpiti, come l'Italia. "Ciò contribuirà a riconquistare la fiducia nella capacità di agire dell'Ue", ha affermato il commissario europeo. Un aspetto importante della svolta europea in materia di migrazione è anche la stretta collaborazione con i Paesi terzi. "In questo modo garantiamo il controllo e rimettiamo ordine nella nostra casa europea”, ha aggiunto, sottolineando che “i partenariati vengono potenziati in modo mirato per prevenire la migrazione illegale, combattere i trafficanti di esseri umani e ottenere il rimpatrio delle persone che non necessitano di protezione”.
Il presidente della provincia di Bolzano: "Il patto contrasta l'immigrazioen criminale e disumana"
“Con il Patto sulla migrazione, attualmente in fase di attuazione, il Parlamento europeo ha approvato una legge che contrasta l'immigrazione illegale, disumana e di stampo criminale, e che orienta la migrazione legale con un approccio comune”, ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher nel suo discorso di benvenuto.
“I punti chiave sono lotta ai trafficanti di esseri umani, aumento dei rimpatri, anche di quelli volontari assistiti, collaborazioni con i Paesi di origine e di transito, valorizzazione e pianificazione degli accessi legali attraverso il decreto flussi e costruzione di effettive possibilità di vita e di lavoro direttamente nei paesi di appartenenza”, ha aggiunto Maddalena Travaglini, commissario del Governo per la Provincia di Bolzano.