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Ice ai Giochi, Tajani: "Non sono le SS"

Piantedosi vede l'ambasciatore Usa: ruolo di intelligence per il braccio investigativo

Ice ai Giochi, Tajani: "Non sono le SS"
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Una tempesta in un bicchier d'acqua. Così si potrebbe sintetizzare la questione legata all'arrivo di agenti dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale americana cui sono affidati in patria compiti di sicurezza durante i Giochi olimpici. Con le opposizioni che ventilano scenari di forze di occupazione con compiti di controllo nelle strade delle nostre città durante le Olimpiadi. E con il ministro degli Esteri che risponde: «Non arrivano mica le SS!». In verità non ci saranno agenti in assetto da guerra con la pettorina siglata Ice che tante volte è stato possibile vedere in questi giorni nei servizi dei tg che raccontavano degli scontri (in due casi mortali) a Minneapolis. L'ipotesi, trapelata già domenica sera, della presenza di agenti Ice per le Olimpiadi a Milano e Cortina aveva fatto circolare i più impulsivi allarmi. Con tanto di richieste al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di riferire in aula. L'immagine proposta da Nicola Fratoianni, ad esempio, fa più pensare ai lanzichenecchi sotto Castel Sant'Angelo che a un normale servizio di sicurezza per le alte cariche di uno Stato straniero in visita nel nostro Paese. «Stiamo parlando di squadracce di tagliagole di Trump nel nostro Paese» tuona il leader di Avs.

È comunque confermato l'arrivo di agenti Ice al seguito delle forze che assicurano l'incolumità del segretario di Stato Marco Rubio (alla sicurezza del vicepresidente J.D. Vance ci penseranno direttamente gli uomini dei servizi segreti). Come già accaduto in passato. Mentre l'ordine e la sicurezza, spiegano dalla Farnesina, restano come sempre in campo ai nostri corpi di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Ieri il ministro dell'Interno Piantedosi ha incontrato anche l'ambasciatore Usa, Tilman Fertitta. La stessa ambasciata statunitense ha riferito del colloquio e ha assicurato che «il personale dell'Ice sarà in Italia per le Olimpiadi invernali, ma ovviamente non svolgerà operazioni di controllo dell'immigrazione». Sarà più precisamente l'His (Homeland security investigation, braccio investigativo dell'Ice) a lavorare nella sala operativa del consolato americano di Milano nelle prossime settimane in occasione dei Giochi. Gli agenti opereranno in coordinamento con le autorità italiane per la protezione di atleti e delegazioni statunitensi ma senza alcuna funzione di ordine pubblico». Rassicurazioni insufficienti per il sindaco meneghino Beppe Sala che ancora ieri sera commentava: «Il governo ripensi alla presenza dell'Ice a Milano. Siamo ancora in tempo». Il ripensamento non ci sarà. Lo chiarisce il vicepremier Antonio Tajani. «L'ordine pubblico in Italia, anche in occasione dei Giochi, sarà garantito esclusivamente da carabinieri, polizia e guardia di finanza. Potrà esserci la presenza di rappresentanti delle forze dell'ordine di altri Paesi solo nelle sale operative per il coordinamento della sicurezza».

Sulla questione della presenza dell'Ice in Italia è intervenuto anche il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto. «La polemica dell'opposizione è basata sul nulla. Il governo - dice - ha assunto una posizione ferma, anche di fronte agli episodi di cui l'Ice è responsabile ritenuti del tutto inaccettabili».

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