
Duro botta e risposta tra Francia e Italia. "Il nostro Paese, negli ultimi cinquant’anni, ha firmato 126 convenzioni fiscali con altrettanti Stati esteri", ha detto il primo ministro francese, François Bayrou, parlando con i media francesi. "L’articolo fondamentale di questi accordi stabilisce che, se una persona si trasferisce all’estero, è il Paese ospitante a riscuotere le imposte. Come sapete, un trattato internazionale ha un valore superiore alle leggi nazionali. Per modificarlo bisognerebbe indire referendum, e nel frattempo – purtroppo – assistiamo a un fenomeno crescente: un vero e proprio nomadismo fiscale. Sempre più contribuenti scelgono di stabilirsi altrove, attratti da regimi più vantaggiosi", ha detto ancora Bayrou, citando il fatto che "è in questo contesto che l’Italia sta oggi conducendo una politica di dumping fiscale", con vantaggi per chi si trasferisce o per chi rientra dopo alcuni anni passati all'estero.
Un attacco frontale all'Italia, a cui arriva, immediata, la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Stupiscono le affermazioni, totalmente infondate, del primo ministro francese François Bayrou, secondo le quali l’Italia starebbe facendo “dumping fiscale”, penalizzando la Francia. L’economia italiana è attrattiva e va meglio di altre grazie alla stabilità e credibilità della nostra Nazione. L’Italia non applica politiche di immotivato favore fiscale per attrarre aziende europee e, con questo Governo, ha addirittura raddoppiato l’onere fiscale forfettario in vigore dal 2016 a carico delle persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia - si legge ancora - L’Italia è piuttosto, da molti anni, penalizzata dai cosiddetti “paradisi fiscali europei”, che sottraggono alle nostre casse pubbliche ingenti risorse. Confidiamo che, dopo queste affermazioni del suo primo ministro, la Francia voglia finalmente unirsi all’Italia per intervenire in sede di Unione Europea contro quegli Stati membri che applicano da sempre un sistematico dumping fiscale, con la compiacenza di alcuni Stati europei".
"Sono sbalordito, un'accusa frutto di un ragionamento totalmente sbagliato", commenta il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, in un'intervista che sarà lunedì sul quotidiano Il Messaggero.
"Non voglio commentare la situazione politica ed economica in Francia, ma se l'Italia procede su un percorso economico positivo e mantiene una solidità politica rilevante questo non è perché pratica dumping fiscale e non cospira contro altri paesi europei. Ci sono altri, veri paradisi fiscali in Europa, ci sono altre profonde anomalie nella Ue che andrebbero corrette, queste sono le anomalie da contestare".