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Il prezzo della bomba

Ho visto con i miei occhi piazze rinascimentali di questa nostra meravigliosa Italia lordate da tazebao di Khamenei

Il prezzo della bomba
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Datemi pure del trumpiano, ma mi auguro che venti giorni - il tempo del primo decreto di urgenza varato dal governo per calmierare l'aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla guerra - bastino a Usa e Israele per smantellare la cupola del terrorismo mondiale annidata a Teheran. È giusto che non paghino gli italiani il prezzo della speculazione, ma va detto anche che con questa Europa senza palle ci devono pensare i governi a tenere dritta un po' la schiena. Della sinistra nemmeno parlo, sono talmente ossessionati dal referendum sulla giustizia e dalla famosa spallata al governo Meloni che stanno tifando per gli ayatollah. Ho visto con i miei occhi piazze rinascimentali di questa nostra meravigliosa Italia lordate da tazebao di Khamenei (padre o figlio per me cambia poco). So che l'Europa non è in guerra, conosco le ragioni del nostro modo da azzeccagarbugli di trasformare ogni scelta in una questione filosofica. So anche, però, che con la coppia d'oro Biden-von der Leyen di guerre ne abbiamo cominciate - una in particolare, quella in Ucraina -, ma non sappiamo mai come venirne fuori. Gli americani, con tutte le loro storture e contraddizioni, ci mettono la faccia. E lo Stato di Israele, di fronte all'odio contro gli ebrei e contro l'America spacciato per critica politica ai governi di Netanyahu e Trump, ha capito da tempo che deve vedersela da solo.

Pensateci quando fate benzina. Pensate al prezzo alla pompa, anzi alla bomba. E pensate che in piazza con le bandiere rosse, tra anarchici e Carc, c'è pure qualche imam che, mentre voi fate il pieno, tifa per i missili iraniani.

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