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Accoltellata dal marito: si stavano separando. La 51enne è grave

Accoltellata dal marito: si stavano separando. La 51enne è grave
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Prima l'assalto in strada, poi in un negozio. Sono scioccati i testimoni che, nella prima serata di giovedì, hanno assistito, a Catania, all'aggressione quasi mortale di una 51enne da parte dell'ex marito. Giovanni Platania, 56 anni, era tornato libero soltanto l'8 marzo, dopo una condanna a sette anni per reati contro il patrimonio. L'ha seguita con lo scooter, poi l'azione repentina: in via Villa Glori, nel quartiere Picanello, ha abbandonato il mezzo vicino al marciapiede dove passeggiava e le si è avventato contro. Una breve discussione legata a motivi familiari e lui l'ha accoltellata 12 volte, inseguendola fin dentro a un negozio in cui lei, trascinandosi, ha cercato riparo. L'uomo ha sfogato la sua rabbia con numerosi fendenti, uno dei quali ha sfiorato il cuore, ha colpito anche al collo, al torace, all'addome, alle braccia e alle gambe con cui la donna tentava di parare i colpi. Poi, lasciandola in una pozza di sangue, è fuggito a piedi, disfacendosi del coltello da cucina e del giubbotto, recuperati poco dopo di carabinieri.

La donna "è viva per miracolo" secondo i medici del Centro Cuore Morgagni di Pedara, dove si trova ricoverata in gravi condizioni, ma stabile, dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento coordinato da più equipe specialistiche.

In prima battuta la 51enne era stata trasportata d'urgenza all'ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stata stabilizzata. Le sue condizioni sono apparse subito critiche ai medici per la ferita al cuore, così si è deciso il trasferimento nel Centro specializzato in cardiologia. I carabinieri hanno presidiato le possibili vie di fuga del quartiere dell'aggressione e, dopo una notte di ricerche, lo hanno rintracciato ieri in piazza Pergolesi. Una volta condotto al Comando provinciale è stato sottoposto ai rilievi preliminari, ed è stato interrogato.

Messo alle strette, ha confessato davanti alla sostituta procuratrice Emilia Rapisarda, confermando che il tentato femminicidio è maturato nell'ambito di una situazione familiare conflittuale. Il 56enne, padre di 4 figli, non accettava la separazione che la donna aveva deciso mentre lui era in carcere. È accusato di tentato femminicidio e porto illegale di armi o oggetti atti a offendere.

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