Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge Pnrr, un provvedimento che conferma l'impegno del governo nel rendere più semplice, rapido e moderno il rapporto tra cittadini, imprese e Pa. Con questa misura, la vita quotidiana dei cittadini viene alleggerita da adempimenti superflui e procedure obsolete: la carta d'identità per gli ultrasettantenni avrà validità illimitata, la tessera elettorale sarà disponibile anche in formato digitale, mentre le amministrazioni pubbliche potranno acquisire direttamente i dati Isee, evitando che i cittadini debbano inviare documenti già in possesso dello Stato. Scompare inoltre l'obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti elettronici, un cambiamento concreto che semplifica enormemente la gestione domestica delle spese. Anche per chi opera nel commercio o nell'installazione di mezzi pubblicitari sarà sufficiente presentare una segnalazione certificata di inizio attività al Comune, senza lungaggini burocratiche.
Le novità interessano anche settori più specifici: gli autotrasportatori potranno sostenere l'esame di idoneità professionale in qualsiasi provincia della propria regione, le imprese con meno di cinque dipendenti potranno gestire eventuali notifiche per violazioni della privacy in modo proporzionato e per la navigazione è previsto il trasbordo dell'equipaggio tra unità dello stesso armatore senza dover mettere la nave in disarmo, purché resti ormeggiata. "Abbiamo semplificato oltre 400 procedure intervenendo in settori strategici per cittadini e imprese", ha spiegato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sottolineando che "in questo modo il Dipartimento della funzione pubblica è in linea con gli obiettivi previsti dal Pnrr".
Anche le piccole imprese sono al centro dell'intervento del governo: viene eliminato l'ormai obsoleto obbligo di dichiarare l'industria insalubre per le aziende già soggette ad altre autorizzazioni ambientali, alleggerendo un vincolo burocratico rimasto immutato dal 1934. La conferenza dei servizi semplificata accelera i tempi decisionali nei procedimenti amministrativi e il silenzio-assenso sarà attestato automaticamente via telematica. Valorizzate le competenze dei mille esperti selezionati a livello regionale per supportare concretamente l'innovazione e la digitalizzazione delle procedure.
La Cna ha sottolineato l'importanza di questo pacchetto di semplificazioni, che tocca direttamente oltre 800mila imprese, con potenziali benefici per un milione di attività. "Si tratta di un risultato di grande importanza per il sistema delle piccole imprese", si legge nella nota. Le misure consentiranno "di ridurre il costo della burocrazia di circa 2 miliardi l'anno, con un risparmio di 1.500-2.000 euro per ogni impresa. Il monte ore dedicato alle pratiche burocratiche scenderà da 313 a 263 ore".
Non è stata inserita nel decreto la norma sugli arretrati retributivi, che nelle bozze precedenti aveva suscitato polemiche tra le opposizioni.
La disposizione prevedeva limitazioni al pagamento di differenze retributive o contributive per i periodi antecedenti al ricorso se era applicato lo standard del contratto collettivo, ma è stata stralciata, confermando come il decreto sia concentrato sulle semplificazioni concrete e sull'efficienza dei processi pubblici. L'obiettivo è chiaro: rendere la pubblica amministrazione più vicina, più rapida e più efficiente.