Addio a Suor Germana. Sdoganò i fornelli in tv con le ricette più facili

"Quando cucinano gli Angeli" vendette due milioni di copie. Il tunnel della depressione

Ha vissuto cucinando con gli angeli, ora cucinerà per loro. Suor Germana, la religiosa famosa per i suoi libri di ricette, nota a tutti come «La cuoca di Dio», è morta qualche giorno fa, così com'era vissuta, con discrezione. Infatti la notizia della sua scomparsa è stata data solo due giorni dopo. E per essere sicura di non fare scalpore è morta mentre l'Italia ha molto altro a cui pensare.

Martina Consolaro, questo il suo nome all'anagrafe, era nata il 3 luglio 1938 a Crespadoro, in provincia di Vicenza. Aveva quindi 81 anni. È morta nella casa di riposo San Gaetano dell'Opera Don Guanella a Caidate, nel comune di Sumirago (Varese). I suoi funerali si sono svolti ieri a Caronno Varesino, con la formula rigorosissima di questa epoca di guerra batteriologica. Erano presenti solo i suoi fratelli Sante, Ettore, Bertilla e Giuseppe, che hanno dato la notizia. Suor Germana ha trascorso buona parte della sua vita religiosa nella congregazione del Famulato Cristiano, che lasciò traumaticamente nel 1990 per incomprensioni con le sue superiore e dopo quattro anni in una sorta di lmbo nel 1994 passò all'Ordo Virginum nel 1994. Ma la sua fama non è data dalla sua attività religiosa ma dalla quarantina di libri scritti e quasi tutti pubblicati dalle edizioni Piemme. Volumi in cui proponeva - molto prima del boom della pubblicistica gastronomica iperfighetta - un'idea di cucina semplice e casalinga, alle volte quasi monastica. E la facilità di realizzazione delle sue ricette era il segreto del suo successo popolare. Il suo best seller, Quando cucinano gli angeli, che risale al 1983, vendette solo in Italia due milioni di copie snocciolate in trentadue ristampe e fu tradotto in sedici lingue differenti. Dal 1987 la religiosa iniziò la pubblicazione dell'Agenda di Suor Germana, che usciva tutti gli anni ed era un vero almanacco di virtuose pratiche domestiche e buon senso assortito. Già, perché con gli anni Martina aveva allargato i suoi orizzonti dalla cucina a tutta la cura della casa, sfornando consigli su consigli, raccolti ad esempio nel libro 100 trucchi per la casa. Pulizia, macchie, pollice verde, salute, risparmio, bellezza naturale, galateo, animali in casa... del 1994. Un titolo che a leggerlo verrebbe voglia di aver dato a Suor Germana almeno un ministero, se non la presidenza del Consiglio.

Tra gli altri titoli cult degli ultimi trentacinque anni Le grandi feste in famiglia, I dolci. Ricette & segreti. Come preparare ottimi dolci casalinghi e tradizionali, Marmellate, conserve, liquori, Le buone ricette dei conventi. Consigli, trucchi e segreti per una cucina sana e genuina, La cucina per chi ha fretta, Il grande libro della cucina facile. La guida tutta illustrata per preparare e presentare magnifiche ricette e infine i quindici volumi in dispense della serie In cucina con Suor Germana, editi da De Agostini e Piemme e che a partire dal 1997 ebbe un grandissimo successo.

Suor Germana a un certo punto divenne anche un volto di successo della televisione, indossando sempre la sua tonaca e il suo sorriso mite. A suggerirla alla Rai fu il critico gastronomico Edoardo Raspelli, e lei divenne ospite fissa si Che fai, mangi? di Enza Sampò, Mi manda Lubrano e di trasmissioni ancora in corso come I fatti vostri, Domenica In, Uno mattina. Nel 1999 sbarcò perfino al Festival di Sanremo, quell'anno condotto dal «pretino» Fabio Fazio. In un'intervista a Famiglia Cristiana di un paio di anno fa raccontò di aver guadagnato molti soldi con i diritti d'autore dei suo libri e con le comparsate televisive ma di non essersi arricchita un po' perché molti figuri si erano approfittati di lei, un po' perché con i suoi guadagni sosteneva il Punto Familia di Torino. «Ma pazienza: la vera ricompensa la dà solo Dio», il suo commento.

Suor Germana era di origine semplice. Il padre era boscaiolo, la madre casalinga, in famiglia erano in undici. E lei lasciò il focolare molto presto per diventare la domestica di una ricca famiglia di Torino, dove ebbe modo di impratichirsi con la cucina e con la cura della casa. Nel 2002 Suor Germana affrontò anche una brutta depressione. «Non mi vergogno a dirlo: sono arrivata anche a pensare di farla finita», disse nella stessa intervista. Ma, come disse in un'altra occasione, «il Signore non ti dà mai una croce più grande di quella che puoi sopportare».

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