Ambientalisti incatenati ai Mercati di Traiano. "La crisi sottovalutata, i governi hanno fallito"

La protesta degli attivisti di "Climate Camp" e "Extinction Rebellion"

Ambientalisti incatenati ai Mercati di Traiano. "La crisi sottovalutata, i governi hanno fallito"

Protestano contro i grandi del mondo che non fanno abbastanza per l'emergenza climatica. Inadeguato anche questo G20 a guida italiana di fronte agli scenari catastrofici che si delineano. Gli ambientalisti del Climate Camp insieme a quelli della Extinction Rebellion fanno sentire la propria voce pacificamente, mentre i capi di Stato e di governo in questo vertice blindatissimo, che ha impegnato circa 10mila uomini per la vigilanza, cercano un accordo sul clima che non sarà mai soddisfacente per loro. Anche se lo stesso premier Mario Draghi ha voluto ringraziare tutti gli attivisti: «Perché ci spingono e ci mantengono sul pezzo. Anche se dicono che sono stanchi di questi bla bla bla, questo è stato un vertice di sostanza».

La protesta di ieri fa seguito a quella di sabato mattina, quando una cinquantina di attivisti si sono sdraiati sulla Cristoforo Colombo, lo stradone che porta alla Nuvola dell'Eur, dove era in corso il summit, all'altezza del ministero della Transizione ecologica. Ieri la protesta, sempre pacifica, si è svolta su due fronti. Un gruppo del movimento ambientalista nato a Londra nel 2018 e poi diffusosi nel resto d'Europa, si è incatenato con i lucchetti alla cancellata dei Mercati di Traiano, per portare all'attenzione dei leader mondiali la loro protesta per «la giustizia climatica». Traffico bloccato in via IV Novembre. Un altro gruppo di ambientalisti ha scelto invece via Nazionale, a due passi dal Quirinale, per farsi sentire. Una decina di loro si sono seduti in mezzo alla strada, altri cinque nell'adiacente viale XXIV Maggio mostrando cartelli sui cambiamenti climatici: «I governi hanno fallito», «Emergenza ecologica e climatica», «Crisi climatica ed ecologica». La situazione è sempre rimasta sotto controllo e le forze dell'ordine non sono dovute intervenire. Ci sono stati soltanto quattro fermi per identificare i manifestanti. La zona era stata comunque interdetta al traffico per tutta la durata del G20, una situazione che ha creato disagi e risentimenti tra i romani e i turisti costretti a procedere a piedi o ad aspettare invano autobus deviati su altri percorsi.

Gli attivisti di Extinction Rebellion si battono in tutta Europa per la giustizia climatica ed ecologica e quella del G20 è stata una vetrina internazionale da non perdere per portare all'attenzione dei grandi le loro istanze. «La gravità della crisi climatica ed ecologica è stata finora sistematicamente sottovalutata dalla classe politica mondiale ed italiana - sottolineano - con questa azione, vogliamo evidenziare l'inadeguatezza del governo italiano che, limitando gli spazi per manifestare, nega ai propri cittadini il diritto di esprimere la propria preoccupazione per una crisi planetaria che non viene raccontata né gestita. Questo G20 e la COP26 sono l'ultima possibilità che l'umanità ha per evitare il caos climatico». Gli attivisti ritengono che nessun Paese del G20 sia in linea con gli accordi di Parigi, che le emissioni continueranno a crescere e la temperatura ad aumentare.

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