Angelica e l'addio al padre. "Mi facevi così arrabbiare ma ci volevamo tanto bene"

Roberta festeggiava con il marito i 40 anni. L'ultimo sms alla sorella: "Adesso saliamo"

Angelica e l'addio al padre. "Mi facevi così arrabbiare ma ci volevamo tanto bene"

La tragedia delle famiglie. L'incubo del Mottarone è stato un fermo immagine che ha congelato per sempre matrimoni, fidanzamenti, legami di ogni genere. Marito e moglie erano Vittorio Zorloni (54 anni) ed Elisabetta Persanini (38) con il piccolo Mattia (5), da Vedano Olona (Varese). Ieri l'altra figlia dell'uomo, Angelica, avuta da un precedente matrimonio, ha scritto uno straziante ricordo su Facebook, facendo riferimento ai loro dissapori: «Papà, ti ho amato tanto e per questo mi facevi così arrabbiare e so che anche tu mi hai amata tanto. Anche se non leggerai mai queste parole c'è una cosa più grande e potente che ci legherà in eterno».

Da Varese arrivavano anche Silvia Malnati (26 anni) e il fidanzato Alessandro Merlo (29). Ieri i genitori di lui, Marco e Rosalba, si sono chiusi in un dolore silenzioso nella loro casa nel quartiere San Fermo, in via Pergine, nella palazzina in cui vivevano anche Silvia e Alessandro. Silvia si era laureata a marzo e per questo aveva lasciato dopo sei anni il lavoro presso una profumeria nel centro commerciale Belforte. «Cambiare è la regola», aveva scritto allora. E quelli che guardano solo al passato o al presente, certamente perderanno il futuro». Un futuro che lei ha perso comunque.

Altri due fidanzati su quella maledetta cabina: Serena Cosentino e Mohammadreza Shahaisavandi, lei ventisettenne di Diamante (Cosenza), lui ventitreenne iraniano. Lei da qualche tempo viveva a Verbania, non lontano da Stresa, perché aveva vinto una borsa di ricerca per il monitoraggio microplastiche nel lago Maggiore presso l'Istituto di Ricerca sulle acque di Verbania del Cnr, che ieri sera per ricordare la ragazza ha illuminato la sua sede. «Sono addolorata e sconvolta, non ci sono parole, posso solo esprimere il mio più profondo cordoglio alla famiglia, alle colleghe e ai colleghi, a nome mio e di tutto il Cnr», dice la presidente del Cnr Maria Chiara Carrozza.

L'ultima famiglia azzerata dallo schianto del Mottarone era quella composta da Roberta Pistolato e Vito Angelo Gasparro, marito e moglie, 45 anni lui, 40 lei. Entrambi erano originari di Triggiano nel Barese, ma vivevano e lavoravano a Castelsangiovanni (Piacenza). Domenica i due avevano deciso di festeggiare con una gita in montagna il compleanno di Roberta. «Stiamo salendo sulla funivia», aveva scritto lei alla sorella nel suo ultimo sms. Il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, ieri ha voluto ricordare i due concittadini con un giorno di lutto e un messaggio: «Se morire è fatto naturale della vita, morire a 40 anni, nel giorno del proprio compleanno mentre si è in vacanza, no. Non ci sono molte parole da dire, se non stringerci in silenzio attorno alle famiglie di Roberta e di Angelo Vito, nostri concittadini da sempre, che hanno dato sempre il meglio per lasciare il mondo migliore di come lo avevano trovato».

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