Annullata presenza in Rai di Morra, Tajani: "Saggia decisione"

La Rai decide di non far partecipare il grillino Nicola Morra all'odierna puntata di Titolo V. Soddisfazione di Forza Italia, che nel pomeriggio aveva chiesto questo ai vertici di viale Mazzini e che continua ad invocare le dimissioni del pentastellato

Dopo le scandalose parole del grillino del grillino Nicola Morra, che è il presidente della commissione Antimafia, è arrivata la notizia dello stop alla partecipazione del parlamentare alla trasmissione Titolo V. Presenza che era prevista per la giornata di oggi, La notizia è stata comunicata dallo stesso pentastellato, che ha comunicato la novità attraverso un post apparso su Facebook: "Essendo arrivato a Napoli presso gli studi Rai per partecipare alla puntata odierna di Titolo Quinto - ha esordito Morra - ho appreso dalla vicedirettrice di Rai 3 che per decisione della Direzione di Rete viene annullata la mia partecipazione al programma. Questo dovevo dirvi, questo vi dico. Credo - ha proseguito - non si debba aggiungere altro. Loro non si arrenderanno mai, io neppure". Le dimissioni richieste a gran voce dal centrodestra non sono arrivate, dunque. Ma la Rai ha comunque optato per questa scelta.

Una decisione - quella della Rai - che ha subito trovato il favour di alcuni esponenti di Forza Italia. Jole Santelli, che apparteneva al partito fondato da Silvio Berlusconi e che aveva vinto come candidata presidente le ultime elezioni regionali calabresi, è deceduta il 15 ottobre scorso, per via di patologie tumorali. E il grillino Morra si è di recente espresso così ai microfoni di Radio Capital: "Il mio è un rimprovero - aveva premesso - sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c'era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev'essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso". Affermazioni che hanno suscitato uno sdegno complessivo, almeno all'interno della coalizione del centrodestra.

Poi nel corso della giornata d'oggi, era emerso che Morra avrebbe preso parte alla puntata odierno di Titolo V. Così, nel pomeriggio, si è sollevato un coro di voci contrariate: "La Rai - aveva scritto Giorgio Mulè, portavoce dei parlamentari di Forza Italia, via Twitter - blocchi immediatamente la partecipazione dell'indegno Nicola Morra ad una trasmissione del servizio pubblico nazionale. Sarebbe un ulteriore, ennesimo oltraggio alla memoria di Jole Santelli, dei malati di cancro e dei". E così è effettivamente andata, con i vertici di viale Giuseppe Mazzini che hanno preferito annullare la presenza del grillino. Soddisfazione è stata espressa poco fa da parte dell'ex presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani: "Annullata dalla Rai la partecipazione di Nicola Morra alla trasmissione Titolo Quinto. Saggia decisione dopo le nostre proteste #MorraDimettiti". Il vicepresidente di Forza Italia si è espresso con un cinguettio, insistendo dunque su un'altra precisa richiesta: le dimissioni di Morra dai suoi incarichi istituzionali. Un tono simile è stato utilizzato dal senatore forzista Maurizio Gasparri: "Nicola Morra si deve dimettere per indegnità morale. Inevitabile e giusta la decisione di revocare l'invito a #TitoloV su #Rai3, il servizio pubblico non può essere megafono di chi offende una donna scomparsa e le persone malate". Il mezzo scelto, anche questa volta, è stato Twitter.

Stando anche alle ultime dichiarazioni rilasciate da Morra, sembra comunque che l'esponente del MoVimento 5 Stelle non abbia alcuna intenzione di fare un passo di lato. Anzi, Morra, nel corso di oggi, aveva in qualche modo giustificato le sue asserzioni: "Da parte mia - aveva replicato Morra, dopo la bufera suscitata, così come ripercorso dall'Adnkronos - c’è sempre stato il massimo rispetto per chi vive la condizione della malattia, qualunque essa sia". E ancora: "Chi mi conosce, anche per vicende personali, sa quanto sia vero quanto sto dicendo. Ho semplicemente ricordato, all’interno di una intervista che aveva come proprio argomento specifico la questione 'arresti di Domenico Tallini', come l’elettorato debba essere pienamente responsabile delle scelte che effettua e perché questo avvenga c’è necessità di essere informato su tutto". Nessuna traccia di scuse, quindi. E neppure di passi indietro. La Rai ha comunque evitato che Morra fosse tra i partecipanti di una puntata di Titolo V.

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