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Attaccò l'elettricità a un centro sociale: via l'elemosiniere

Al posto di Krajewski, caro a Francesco, arriva un nuovo cardinale agostiniano

Attaccò l'elettricità a un centro sociale: via l'elemosiniere
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Roma Quella di ieri è stata una giornata difficile per chi sostiene a tutti i costi che nel passaggio tra Francesco e Leone XIV non sia cambiato nulla. Il Papa statunitense, infatti, ha allontanato dalla Curia uno degli uomini simbolo del precedente pontificato: il cardinale Konrad Krajewski. Non sarà più elemosiniere pontificio, incarico in cui si prese la ribalta nazionale nel 2019 per aver riattaccato personalmente la luce in un palazzo occupato di Roma e divenuto centro sociale caro alla sinistra sotto il nome di Spin Time. Criticato, il prelato reagì promettendo che avrebbe pagato lui le bollette dopo il riallaccio. Per questo episodio è stato ribattezzato "il cardinale elettricista", nomignolo che gli è rimasto addosso nel tempo. Krajewski tornerà in Polonia ma non nelle più prestigiose Varsaia o Cracovia: dovrà "accontentarsi" di fare l'arcivescovo metropolita nella natìa Lodz. Prenderà dunque il posto lasciato vacante dal suo amico Grzegorz Ry che invece è stato destinato a Cracovia pochi mesi fa. Non certo il massimo per il prelato che, al momento della creazione, era uno dei più giovani membri del sacro collegio e a cui in questi anni Francesco ha affidato ruoli delicatissimi come l'assistenza sul campo nella martoriata Ucraina. Non a caso, durante le congregazioni generali era stato uno strenuo difensore dell'eredità bergogliana e dunque della necessità di un Papa in continuità assoluta. Lascia Roma dopo tantissimi anni e lo sostituirà un agostiniano, lo spagnolo monsignor Luis Marin de San Martin. Finora era stato sottosegretario del Sinodo dei vescovi ma con un mandato in scadenza. Di lui si parlava ad inizio pontificato addirittura per l'incarico di sostituto, ma Prevost lo ha voluto a presiedere il dicastero per il servizio della carità. Niente canali privilegiati per i suoi confratelli: Leone XIV li vuole in Curia ma stando ben attento a non ripetere l'errore che - secondo molti prelati - fu di Bergoglio di dare troppo potere al suo ordine. In ogni caso, l'elemosineria apostolica è un ufficio strategico per la Santa Sede nella visione leoniana perché esercita la carità verso i poveri a nome del Pontefice. Però Prevost intende mantenere la promessa di rimanere per tutta la vita un agostiniano e lo dimostra anche con la visita che compirà a Pavia il prossimo 20 giugno. Nella città lombarda Leone visiterà la basilica di San Pietro in Ciel d'Oro che ospita le spoglie del suo amato Sant'Agostino.

Prevost conosce bene questo posto e qui accompagnò il suo predecessore Benedetto XVI il 22 aprile del 2007 quando era superiore degli agostiniani. Domenica prossima, per celebrare la visita di Leone, il vescovo monsignor Corrado Sanguineti ha annunciato che tutte le campane della diocesi di Pavia suoneranno a festa.

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