"Attentato alla salute pubblica" Fi vuol denunciare il governo

Gli azzurri passano al contrattacco. Anche il Pd si muove: raccolta firme contro la Grillo. Il silenzio di Salvini

"Attentato alla salute pubblica" Fi vuol denunciare il governo

Sui vaccini il governo si divide e le opposizioni vanno all'attacco. Il rinvio di un anno dell'obbligo per i bambini di asili nido e scuole materne provoca un'alzata di scudi di medici, giuristi e governatori. E da Forza Italia arriva la minaccia di azioni penali contro l'esecutivo gialloverde, per «attentato alla salute pubblica».

È quello che dice il deputato azzurro Francesco Maria Giro: «Di Maio sui vaccini sbaglia. Cambi rotta. Mi stupisce però il silenzio delle associazioni dei consumatori in altre occasioni molto interventiste. Mi consulterò con gli avvocati per verificare se vi sono le condizioni per denunciare in sede penale questi irresponsabili».

La decisione di Lega e M5S di rinviare l'attuazione della legge, varata dal parlamento un anno fa per reintrodurre l'obbligo ai vaccini per i bambini, è «una scelta grave e inaccettabile», attacca il segretario Pd Maurizio Martina, preannunciando una petizione nazionale, nelle feste dell'Unità e nei circoli, per chiedere al governo di cancellare l'emendamento del Milleproroghe. I dem chiedono le dimissioni del ministro della Salute, Giulia Grillo, che ha tentato una confusa precisazione sul senso del provvedimento.

«Questo è un malgoverno che semina povertà e sottosviluppo», protesta Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari azzurri. «L'isteria, l'ignoranza e la violenza #novax non sorprendono, ma indignano. Rinviare l'obbligo vaccinale è da irresponsabili, mi auguro che nel governo prevalga la volontà di tutelare i più piccoli. #vaccini», scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera.

E qualcuno, nella maggioranza, rompe le fila. Tra gli stessi grillini le divisioni sono forti e spuntano come funghi quelli che prendono le distanze, da Giorgio Trizzino, deputato siciliano, medico e direttore sanitario dell'Ospedale dei bambini di Palermo alla senatrice Elena Fattori. Pierpaolo Sileri, medico e presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, precisa: «Non sono un no vax, ma la scuola non può diventare una sorta di ricatto perché il rischio è quello non solo di continuare a non far vaccinare alcuni bambini ma anche di escluderli da scuola». Nessun passo indietro, assicura un altro senatore e medico 5S, Pino Pisani, ma la priorità è la corretta informazione dei cittadini.

«Come pensa il ministro Di Maio di sensibilizzare le famiglie sui vaccini e soprattutto quelle no vax? - chiede la deputata di Fi Vincenza Labriola- Dire, come ha fatto il ministro, che non si deve usare la scuola come obbligo sui vaccini è senza senso. L'obbligo vaccinale deve restare. Non bastano classi separate». Per l'azzurro Osvaldo Napoli, «la brutta storia dei vaccini è solo il capitolo più recente, e purtroppo non l'ultimo, del modo di agire di un governo, per dirla con Flaiano, pericolosamente indeciso a tutto. La maggioranza gialloverde ha preso l'Italia in ostaggio».

Le opposizioni chiamano in causa anche il vicepremier leghista, che continua a tacere. «Ma #Salvini che parla sempre da padre, non dice nulla sulla proroga vergognosa del suo governo che allontana obbligo #vaccinale? Magari da padre ai padri dei bambini immunodepressi. #ridacciilvaccino», scrive su Twitter la senatrice dem Simona Malpezzi.

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