In Basilicata per AstraZeneca niente disdette. Nella città di Figliuolo e Speranza file in piazza

Il presidente Bardi esulta: 3mila in un giorno. Ma senza prenotazioni è ressa

In Basilicata per AstraZeneca niente disdette. Nella città di Figliuolo e Speranza file in piazza

Una figuraccia. Proprio a Potenza, la città che ha dato i natali a due «pilastri» della lotta anti-pandemia: il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il commissario per l'emergenza Covid, il generale (degli Alpini) Francesco Paolo Figliuolo.

I rispettivi genitori dei due illustri esponenti governativi della guerra al Coronavirus vivono ancora nel capoluogo di regione lucano e chissà se ieri erano anche loro in fila per la «vaccinazione libera» che ha scatenato il caos, con centinaia di persone che si sono «assembrate» davanti la «tensostruttura del Qatar» (donata l'anno scorso dallo Stato arabo, ma finora mai utilizzata) in attesa della somministrazione della dose di AstraZeneca.

Un'iniziativa che ha creato sconcerto tra i cittadini rimasti sorpresi dall'assoluta mancanza di organizzazione, tanto da rendere necessario l'intervento dei carabinieri. Le intenzioni del presidente della Regione, il generale (della Finanza), Vito Bardi, erano lodevoli; peccato però che siano naufragate nel mare dell'approssimazione più totale.

L'altroieri una nota del governatore comunicava testualmente: «In Basilicata è consentita la vaccinazione con AstraZeneca alla fascia di età da 60 a 79 anni, in ordine di anzianità, anche senza prenotazione, a partire da lunedì 12 aprile a mercoledì 14 aprile presso le «tende Qatar» di Potenza e Matera, dalle 8:30 alle 18:30. Tale decisione è in conformità con l'ordinanza del commissario straordinario per l'emergenza».

Risultato: già dalla mattina i due capoluoghi - quello di regione, Potenza, e quello di provincia, Matera - sono rimasti bloccati dalle code create davanti agli hub vaccinali; traffico automobilistico in tilt e gente esasperata da una «convocazione» priva di programmazione e piano di accoglienza per la gestione del pubblico. La folla si è trovata così allo sbando finendo per accalcarsi in modo pericoloso anche sul fronte di possibili contagi.

La «libera somministrazione» del vaccino sarebbe dovuta proseguirà per tre giorni, ma è probabile che dopo il caos di ieri il piano verrà in qualche maniera rimodulato. Magari in attesa di riorganizzarlo con maggiore efficacia.

Nel corso della giornata migliaia i post di critica dei lucani per stigmatizzare il flop. Proteste che però non trovano d'accordo la Regione: «La convocazione Astrazeneca - sostiene il presidente Bardi - è stata un successo e notevole l'afflusso di persone alle tende del Qatar: 3mila vaccinati in un giorno. Ringrazio la Protezione civile che garantirà il distanziamento sociale all'esterno della struttura. Ringrazio anche la partecipazione dei lucani, che smentiscono l'allarmismo mediatico contro il vaccino AstraZeneca che è sicuro e ha messo in sicurezza un grande Paese come il Regno Unito. Dato il successo della scelta e la disponibilità di vaccini, lavoreremo per rendere strutturale tale canale di vaccinazione volontario con AstraZeneca anche nei giorni successivi». Organizzando il tutto con maggiore efficacia. Almeno questa è la... Speranza.

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