"Basta corse, siamo ecologici" Honda spaventa la Formula 1

La storica casa motoristica giapponese si ritirerà dal Circus nel 2021: "Vogliamo diventare carbon free"

La Bmw aveva sfruttato la stessa scusa per lasciare la Formula 1 nel 2009. «La nostra azienda preferisce concentrarsi su nuovi progetti nel campo della sostenibilità». Missione che poi la casa bavarese ha ampiamente assolto diventando uno dei leader mondiali della mobilità elettrica con oltre mezzo milione di veicoli venduti alla fine dello scorso anno. Un percorso che la Mercedes ha ugualmente seguito, restando in pista e aggiungendo alle vittorie in Formula 1, l'ampliamento della sua gamma elettrificata.

Adesso a dire addio alla Formula 1 con un anno di anticipo è la Honda. Fornirà i motori a Red Bull e Alpha Tauri nel 2021, poi tornerà a rinchiudersi sulla sua isola lasciando Verstappen senza cavalli. «Abbiamo deciso di dare priorità alla ricerca sulle tecnologie del futuro: ibride, elettriche, a idrogeno la spiegazione -. Le attività a basso impatto ambientale saranno il nostro core-business. Il nostro obiettivo è diventare carbon-neutral entro il 2050 e lo raggiungeremo attraverso una serie di iniziative che non prevedono la partecipazione al mondiale di Formula 1». Quello che la Honda non ricorda o finge di non ricordare è che la stessa F1 ha recentemente promosso un programma per azzerare le emissioni inquinanti entro il 2030. Con vent'anni d'anticipo sulla Honda.

Oggi la sostenibilità è la parola preferita dai manager di tutti i settori. Ma lo è particolarmente nel mondo dell'auto che probabilmente si sente ancora in colpa dopo il «Diesel gate» scoppiato nel 2015. Per ripulirsi la coscienza i grandi costruttori, anche quelli neppure sfiorati dallo scandalo, si sono messi in testa di purificare l'aria, ripiantare le foreste, liberare i mari dalla plastica. Tutte azioni nobili che però richiedono investimenti importanti in un periodo che, per colpa della pandemia, vede in sofferenza il mercato dell'auto come mai prima.

Così, se vuoi indirizzare i tuoi investimenti in quella direzione, ma allo stesso tempo hai avuto una contrazione nei ricavi, non resta che tagliare. E ogni buon padre di famiglia prima di tagliare latte e biscotti ai pargoli, toglie loro la Playstation La Formula 1 è certamente un terreno di ricerca e sviluppo, ma resta il parco giochi della vita e quando le grandi case costruttrici decidono di tagliare è lì che vanno a colpire. La Honda, poi, non è nuova alla toccata e fuga. Già nel 2008 aveva mollato tutto vendendo la scuderia (allora fabbricava telai e motori) per una sterlina a Brawn che la chiamò BrawnGp e vinse il mondiale 2009. Qualcuno in Giappone fece harakiri, ma oggi la storia si ripete sull'altare della sostenibilità.

D'altra parte basta dare un'occhiata alle campagne pubblicitarie delle case automobilistiche. Non ce n'è una che non reclamizzi un'auto elettrificata. Se non elettrica al 100% almeno ibrida. Il mercato sembra gradire anche in Italia dove, grazie agli incentivi, anche a settembre le ibride hanno fatto la parte del leone. La sostenibilità però non si raggiunge abbassando soltanto le emissioni di CO2 prodotte dallo scarico delle auto, bensì allestendo un ciclo produttivo interamente pulito, riducendo l'uso di acqua ed elettricità nelle fabbriche e preoccupandosi che le batterie delle auto elettriche vengano riciclate. Tutte operazioni che richiedono investimenti massicci, nuove fabbriche e catene produttive. Adesso toccherà a Stefano Domenicali, nuovo Ceo della Formula 1, inventarsi qualcosa per evitare che, aperti i cancelli, fuggano altri costruttori. Ma questo è un altro discorso. Sostenibile fino a un certo punto.

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Commenti

carpa1

Sab, 03/10/2020 - 10:39

"... Per ripulirsi la coscienza i grandi costruttori, anche quelli neppure sfiorati dallo scandalo, si sono messi in testa di purificare l'aria, ripiantare le foreste, liberare i mari dalla plastica. Tutte azioni nobili che però richiedono investimenti importanti...". L'idiozia umana non ha limiti: quando prevenire è meglio che curare, che tradotto significa non si dovrebbe mai smettere di insegnare ai giovani che consumare più del necessario (acqua, risorse energetiche, deforestazione e quindi consumo di territori di cui la natura ha bisogno per rinnovarsi, oltre a tutto quanto fa surplus di ricchezza egoistica) finisce per causare danni ingenti ed irreversibili a meno di investire cento, mille volte più di quanto si è guadagnato distruggendo. Ma, purtroppo, queste raccomandazioni si sono da sempre dimostrate inutili per cervelli bacati in continuo aumento.

cgf

Sab, 03/10/2020 - 12:08

l'industria automobilistica ha attinto a pieni mani nella F1, oltre alle varie "limitazioni" apportate negl'anni, perché non ridurre [ancora] la capacità max carburante per ogni corsa in base i km/miglia da percorrere? Le idee di Tesla, quello vero, non si sono ancora realizzate, non è possibile prendere energia dal campo magnetico della terra, produrre energia da immagazzinare in auto eco 100% in realtà SE NON USI IL NUCLEARE è molto più inquinante che andare a benzina.

steacanessa

Sab, 03/10/2020 - 12:28

Chissà come mai nessuno dice che le polveri sottili sono imputabili nella loro maggioranza ai freni e al rotolamento degli pneumatici che sono più soggetti a logorio essendo le auto, comunque elettrificate, più pesanti (batterie e motore elettrico) delle altre?

agosvac

Sab, 03/10/2020 - 13:11

Dubito che le vere ragioni della Honda siano quelle dette. Penso ,piuttosto, che abbiano capito che attualmente in F1 la Fia sta portando avanti una politica dello sport automobilistico estremamente deficitaria. Niente prove in pista, niente sviluppo durante l'anno, nessuna possibilità di portare avanti un progetto vincente se non ti chiami Mercedes. Magari hanno scoperto che, come successo con l'avvento dell'era ibrida, la Mercedes ha ricevuto i progetti delle nuove regole del 2022 con qualche anno di anticipo.

killkoms

Sab, 03/10/2020 - 14:03

I grandi costruttori quando non riescono la buttano sulla sostenibilità ecologica!

carpa1

Sab, 03/10/2020 - 14:05

steacanessa Sab, 03/10/2020 - 12:28 - Concordo al 100%, è ciò che da sempre sostengo anch'io. Inoltre credo ancora al principio della fisica per cui, in natura, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma: ergo, l'energia elettrica tanto declamata (in se apparentemente pulita nel suo utilizzo) da dove la prendiamo? Ai soloni del green l'ardua sentenza! Intanto si continua ad inquinare con freni e pneumatici che, a differenza dei filtri per diesel, non hanno alcun filtraggio sulle polveri prodotte. A me sembra si guardi molto alla pagliuzza piuttosto che alla trave.

steacanessa

Sab, 03/10/2020 - 14:38

Chiedo scusa, ho anche dimenticato che ad ogni trasformazione si disperde energia. Quindi produrre energia elettrica produce una dispersione, se con questa energia alimentiamo un motore elettrico produciamo una ulteriore dispersione.

frabelli1

Sab, 03/10/2020 - 15:18

Beh, la F! continuerà a sopravvivere anche senza la Honda com è già successo in passato. peggio per loro. Forse dimenticano che la F1 è già ibrida avendo un motore endotermico ed uno elettrico, questa è solo una scusa perché hanno visto che non riescono a migliorarsi. Un po’ come la volpe con l’uva.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 03/10/2020 - 17:48

Non e la prima volta che la Honda si ritira ,salvo poi ritornare quando ha bisogno di sviluppare nuove tecnologie (perche la F1 a questo serve) Dipendesse da me il regolamento, non dovrebbe permettere il successivo rientro poi!!! AUGH.