Berlusconi avvisa la Lega: "Certe teorie non funzionano"

Il leader azzurro ammonisce gli alleati dopo la sconfitta della Le Pen. E rilancia: "Il centrodestra vince se unito"

Berlusconi avvisa la Lega: "Certe teorie non funzionano"

«Silvio! Silvio! Silvio! Milano ti ama!». Silvio Berlusconi, ieri ospite d'onore alla fiera «Tuttofood» e «Seeds&Chips» a Milano Rho Fiera, è stato letteralmente travolto da un tripudio di persone festanti, applausi e complimenti in ogni padiglione nel quale ha messo piede.

Appena atterrato con l'elicottero, alle 13,30 sul prato antistante l'ingresso porta Sud della Fiera di Rho, ha analizzato a caldo il tema di stringente interesse internazionale in questo momento, ovvero le elezioni in Francia.

Il Cavaliere si dice contento per Emmanuel Macron ma anche convinto che l'Europa vada riformata «perché non rappresenta più quella voluta dai padri fondatori». La vittoria di Macron «è un bene per l'Europa perché da alcune cose che ha detto sembra chiaro il fatto che l'Europa debba assolutamente cambiare». Per Berlusconi «l'Europa della mia generazione era un faro di pace e civiltà in tutto il mondo, faro di cultura. Oggi, invece, è un'Europa burocratica che ha prodotto come conseguenza delle proprie azioni tanti europei che la disprezzano. La vicenda Macron ci consolida nella volontà di andare verso la ricostruzione dell'Europa che è quello che dico da sempre». L'elezione di Macron, inoltre, «è una cosa buona perché la Francia è un nostro importante partner commerciale, quindi, il fatto che le merci possano continuare a passare senza vincoli di frontiera e di dazi, è senz'altro positivo anche per il nostro food». E riguardo a Matteo Salvini che, invece, fa lo sbruffone («Berlusconi festeggia Macron? Mi sembra stia in pessima compagnia, perché la pensa come Renzi, Boldrini e i 5 stelle»), il Presidente replica a tono: «È bene che anche Salvini possa verificare che certe teorie non portano a convincere gli elettori e quindi non vale la pena di perseguirle» e si ricordi che «il centrodestra se non è unito non vince».

Poi una battuta sul governo Gentiloni: «Ho personalmente stima del presidente del Consiglio. È interesse di tutti che la legislatura vada al suo termine regolare». E la legge elettorale «si farà in tempi ragionevoli perché in fondo conviene a tutti. Noi siamo disponibili a ragionare su questa legge che deve avere un principio assoluto: deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori, mentre il sistema maggioritario, permetterebbe a una minoranza di governare contro la maggioranza degli elettori, il che mi sembra non sia democrazia».

Si dirige poi verso lo showroom di Publitalia '80 accompagnato dall'ex europarlamentare, adesso nel suo staff organizzativo, Licia Ronzulli. Per il leader di Forza Italia è stata l'occasione, infatti, per incontrare le aziende all'evento internazionale dell'agroalimentare che raggiunge i 2.800 espositori di cui 500 provenienti dall'estero. A pranzo da Sadler con una cinquantina di loro, durante il quale ha dispensato consigli, e anche qualche immancabile barzelletta.

Poi in giro per i padiglioni. Prima a «Seeds&Chips» dove ha partecipato a due sessioni dell'iniziativa «Give me five» (che stamani userà come passerella personale Matteo Renzi): seduti su due sgabelli, cinque minuti di confronto serrato su un palco, lontani dai microfoni, con giovani imprenditori di start up. A dialogare con l'ex premier, Stefano Calvo, marketing manager di Easy ice cream per la produzione del gelato a casa come in gelateria e Roberto Pasi di Beeing (www.beeing.it) sistemi di sicurezza per alveari. «Gli ho promesso di fare un investimento con loro - ha detto entusiasta - anche mio figlio Luigi è entrato in diverse start up investendo il 10% per ognuna ed è diventato bravissimo».

Prima di lasciare i padiglioni di Rho, fermandosi a conversare con tanti imprenditori e non facendo mai mancare un sorriso e un selfie a nessuno, si è soffermato anche sull'importanza del food. «È fondamentale per la nostra economia non solo per quello che produce in Italia ma anche per le esportazioni. Purtroppo i consumi sono molto calati per colpa delle tasse». Lo sappiamo bene.

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