Berlusconi: "I terroristi ci minacciano, il governo non dà risposte"

Il Cav mette a nudo le colpe di Renzi: "Ci hanno portato all'irrilevanza in Europa". E chiede misure contro lo Stato islamico

Berlusconi: "I terroristi ci minacciano, il governo non dà risposte"

"I terroristi ci minacciano senza che da Roma e Bruxelles sia partita una risposta. Le minacce non sono contro di noi, ma contro l’occidente e la nostra civiltà occorre cambiare passo e direzione". Alla convention organizzata dal vicepresidente dell'Europarlamento Antonio Tajani a Roma, Silvio Berlusconi mette a nudo le colpe del premier Matteo Renzi e del ministro dell'Interno Angelino Alfano che, nemmeno durante il semestre europeo, sono riusciti a far sentire la voce dell'Italia a Bruxelles. "Siamo irrilevanti in Europa - tuona il Cavaliere - il semestre si è chiuso senza risultati e il nostro commissario, l’alto rappresentate per la politica estera è escluso dalle trattative".

Lo Stato islamico trema sotto gli attacchi degli alleati che, però, non riescono a liberare la Siria e la Libia dalla morsa delle milizie guidate dal califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Che ora punta a prendersi anche il Nord Africa. In Libia i combattenti dell'Isis hanno giù preso troppe città per non destare preoccupazione all'Unione europea e, in particolar modo, all'Italia che dalle coste libiche è a un tiro di schioppo. Anche la Tunisia e l'Egitto non sono indenni degli attacchi delle truppe islamiste. L'intero Maghreb, insomma, è una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Eppure l'Unione europea e il governo Renzi non sembrano preoccuparsene. Il Viminale si è limitato a varare un pacchetto di misure per contrastare il terrorismo che non ci mette al sicuro, mentre la Difesa non ha ancora deciso sull'intervento militare in Libia. La situazione, quindi, non è affatto sotto controllo. E Berlusconi non usa mezzi termini per individuare i colpevoli: "Le nostre coste sono minacciate dall’Isis senza che da Roma e Bruxelles sia arrivata alcuna risposta a una minaccia, quella del terrorismo, contro tutto l’Occidente e contro la nostra civiltà. Occorre cambiare passo e direzione".

Berlusconi sa bene che il problema non è solo a livello europeo. Da Palazzo Chigi non è, infatti, arrivato quell'impulso necessario a essere determinanti sui tavoli che contano. L'Italia, durante il semestre europeo che ha presieduto, non è riuscita a lasciare il segno. "Dobbiamo constatare dolorosamente l’irrilevanza dell’Italia in Europa, con il semestre a guida italiana che si è concluso senza risultati e un alto commissario per la politica estera che viene escluso dalle trattative - denuncia Berlusconi - l'Italia si trova ad essere l’ultimo vagone su un treno che viaggia a rilento su un binario sbagliato, basta vedere il numero dei disoccupati e l’irrilevanza nella politica internazionale".

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