Berlusconi: "Ora 500 miliardi". E chiede unità al centrodestra

Il Cav soddisfatto a metà dal vertice Ue: "È passata la la linea del Ppe, subito gli aiuti". Ma Salvini si smarca

Berlusconi: "Ora 500 miliardi". E chiede unità al centrodestra

Berlusconi è un pragmatico e vede il bicchiere mezzo pieno nell'euroaccordo di giovedì. Certo, c'è ancora tanto da fare ma l'apertura al Mes allarga lo strappo con Salvini che subito punge l'alleato. Centrodestra spaccato? Nemmeno per idea: «La coalizione è e resterà sempre unita», assicura il leader azzurro.

Intervistato da Paolo Liguori per il Tgcom24, il Cavaliere chiarisce il suo pensiero sul vertice Ue appena concluso. Giudizio? Chiaroscuro. «Sono stati messi in campo un insieme di strumenti molto utili per noi: i finanziamenti della Bei per la realizzazione di infrastrutture, il fondo Sure per la cassa integrazione, il Mes senza condizioni, senza troike, senza cessione di sovranità, purché destinato alla spesa sanitaria». E fin qui, bene. Poi arrivano i punti negativi: «Rimane il grande tema del fondo per la ricostruzione, il Recovery Fund. È ancora da definire e si tratta dello strumento decisivo. L'Europa deve mettere in campo almeno 500 miliardi, e almeno la metà devono essere contributi a fondo perduto». Ossia non devono essere restituiti. Ma sui tempi non ci siamo: «L'iter di approvazione è ancora lungo, non finirà prima di giugno, e il fondo diventerà operativo solo a fine anno. È davvero troppo tardi. Bisogna quindi che la Bei anticipi le risorse prima dell'estate. E naturalmente la Bce deve continuare ad acquistare i nostri titoli».

Il Cavaliere non se la sente di applaudire Conte. «È stata, piuttosto, una vittoria della linea del Ppe di cui noi facciamo parte. E io personalmente mi sono speso per convincere i nostri amici a alleati in Europa». Per il premier, anzi, arriva una tirata d'orecchi: «Mentre noi lavoravamo per questo, il governo italiano insisteva in una sterile contrapposizione con gli altri paesi sugli eurobond, che non si sarebbero mai potuti ottenere per il niet di alcuni Paesi del nord Europa. Per me anche in politica si ha il dovere di essere realisti».

Nessun soccorso a «Giuseppi» anche se per il sì azzurro al Mes qualcuno ha fantasticato di appoggi esterni ai giallorossi. Berlusconi non ci sta e spiega per l'ennesima volta: «Dal primo giorno abbiamo detto che eravamo pronti a stringerci intorno alle istituzioni in questo momento di emergenza. Ed è quello che stiamo facendo, da opposizione - e sottolineo opposizione - responsabile».

Non basta. Salvini va all'attacco: «Mi spiace che Berlusconi dica quello che dicono Prodi e Renzi. Sarà il futuro a dire se aveva ragione quello sciocco di Salvini o avevano ragione Prodi e Berlusconi che dicevano che dovevamo affidarci alle istituzioni internazionali. Chiedetelo a lui se esiste ancora il centrodestra...».

Ma il Cavaliere getta acqua sul fuoco: «Lo ripeto ancora una volta: la nostra coalizione fra partiti diversi rimane e rimarrà sempre unita. Tutto il resto è solo fantasia». Ma in un'intervista al Foglio ribadisce che i «no euro vanno fermati» e che «il 25 aprile mi piace perché è la festa di tutti». E c'è già chi vede una sorta di invocazione a Mario Draghi premier. Fatto sta che gli immancabili sondaggi gli danno ragione: Forza Italia risale mentre la Lega cala.

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