Berlusconi in Puglia: "Tornerò alla grande sui giornali e in tv"

Tour dimezzato causa influenza: "Il mio progetto del Partito repubblicano è a lungo termine. Tra due anni si vota, saremo pronti". E sul ribelle: "Fitto chi?"

Berlusconi in Puglia: "Tornerò alla grande sui giornali e in tv"

«Tornerò in grande stile sui giornali e nelle tv». È un Silvio Berlusconi imbottito di tachipirina che sfida l'influenza e soprattutto chi non crede al suo progetto di mettere insieme i moderati: «Non voglio fare il Partito repubblicano che c'era già, valeva il 3% ed era di sinistra. Il mio è un progetto a lungo termine perché credo nel bipolarismo, sistema che funziona meglio. Basti vedere gli Stati Uniti o l'Inghilterra», dice seduto al tavolo con la candidata governatrice di Forza Italia Adriana Poli Bortone («Credo sia la candidatura migliore che potevamo trovare per la sua esperienza», dice il Cav) Francesca Pascale, Maria Rosaria Rossi, Licia Ronzuli, Deborah Bergamini e Francesco Paolo Sisto nella spettacolare cornice di villa Ciardi di Bisceglie davanti a circa 200 persone accorse per poter cenare con l'ex premier pagando 500 euro a testa. «Riuscirò a mettere insieme tutti i moderati e lo farò quando avrò riottenuto la riabilitazione completa dopo tutto quello che mi hanno fatto», ribadisce, parlando anche del possibile voto anticipato: «Bisogna essere pronti quando si andrà a votare tra un anno e mezzo o due, occorre tempo».

Berlusconi era atterrato in Puglia a tarda sera con un programma dimezzato, però. Niente visita a San Giovanni Rotondo per una preghiera a padre Pio di cui la madre Rosa era devota e niente colazione al Circolo della Vela dove lo attendevano alcuni simpatizzanti. Un'elegante signora, socia dell'esclusivo club ci era rimasta male: «Come non viene? Malato? Oh no...». Neppure il poliziotto in motocicletta Benny era al corrente della febbre: «Povero Berlusconi...».

La grana in Puglia si chiama Fitto che coi suoi Ricostruttori ha spaccato il centrodestra che qui è costretto a giocare uno strano derby azzurro; a tutto vantaggio della sinistra di Emiliano. Gli ultimi sondaggi danno avanti Adriana Poli Bortone (qualche giorno fa era data tra il 17 e il 20%) rispetto a Francesco Schittulli (fermo al 14%).

Il Cavaliere non nomina mai il «ribelle», almeno direttamente, poi ironizza «Fitto chi?». In un'intervista al Corriere del Mezzogiorno il graffio peggiore: «In passato abbiamo accettato troppi compromessi, ricatti e ostacoli da presunti amici e alleati». A Bari Berlusconi aveva persino rincarato la dose: «Fonda un nuovo partito? Faccia come crede. È una stupidaggine dire che ho diviso il centrodestra». A lui bruciano le due sconfitte consecutive in Puglia: «Sono responsabilità di chi nella Regione ha gestito da padrone Forza Italia senza capire che i metodi del vecchio notabilato non funzionano più». Fitto in serata risponderà a distanza: «Berlusconi rappresenta una politica vecchia e superata e ha regalato l'Italia a Renzi votando l'Italicum».

L'obiettivo del Cavaliere resta quello di creare qualcosa di nuovo e di rinnovato buttando a mare «i professionisti della politica, quelli per i quali la politica è un mestiere». Facile a dirsi, meno a farsi, specie quando gli ultimi risultati di Forza Italia non sono entusiasmanti come dimostrato dalle ultime amministrative in Trentino Alto Adige. Ma il Cavaliere non si fascia la testa, anzi: «Lì abbiamo presentato nostre liste solo in 4 Comuni su 150 e se sommiamo i voti di Fi, Fdi e liste civiche il risultato è superiore a quello del Pdl tutto unito». Una bordata arriva anche a Renzi: «È soltanto la vetrina più scintillante della solita sinistra. Non riesco a capire perché un moderato dovrebbe votare Renzi».

Oggi Berlusconi sarà alla Fiera di Lecce dove terrà un vero e proprio comizio.

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