Berlusconi sbugiarda Renzi: "Il No non ferma cambiamento"

Cav all'attacco: "Il premier ha fatto una legge per far vincere Grillo". E chiama gli italiani: "Non votare è regalo al Pd"

Berlusconi sbugiarda Renzi: "Il No non ferma cambiamento"

Silvio Berlusconi torna alla carica e punta agli indecisi e a quelli che vogliono astenersi al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

Lo fa in un videomessaggio che ha apero i lavori della kermesse del centrodestra a sostegno del No a Roma: "Dobbiamo votare No e dobbiamo convincere tutti gli incerti, che non sanno che al referendum non c'è il quorum quindi restando a casa si fa un regalo a Renzi e al Pd contro il proprio interesse ed è un regalo che davvero non meritano, visto come stanno governando", ha detto il Cavaliere, "Dopo il terremotoil governo ci ha indotto a smettere le polemiche e collaborare. Vi sono momenti in cui un paese deve sapersi unire al di là degli schieramenti politici, ma non possiamo dimenticare i tanti altri drammi a cui il governo non sa dare risposta, dalla occupazione che non cresce all'economia negativa all'emergenza sicurezza dell'immigrazione incontrollata. Sono tutte ottime ragioni per votare No al governo di Renzi che si aggiungono alle ragioni di merito per bocciare una riforma che riduce la democrazia e che non taglia la spesa se non per una cifra davvero ridicola".

Un No "fermo e chiaro" che non significa uno stop al cambiamento, come va dicendo Matteo Renzi: "Al contrario, vogliamo una riforma autentica", ha spiegato Berlusconi, "Per farlo bisogna spazzare via la riforma di Renzi e poi metterci al lavoro tutti insieme per realizzarla. La nostra riforma, quella di cui l'Italia ha davvero bisogno, deve contenere innanzitutto il limite massimo per le imposte".

Il leader di Forza Italia ha inoltre avvisato il premier dei pericoli che corre con la sua stessa riforma: "Renzi dovrà stare molto attento alle regole che si è studiato per se stesso perchè può vincere chiunque, anche Grillo, senza limiti allo strapotere", ha detto il Cavaliere, "Grillo è già padrone del suo partito e avrebbe il 55% dei seggi alla Camera, nominerebbe il Capo dello Stato, i membri della Corte costituzionale, il tutto solo con il 15% dei voti degli italiani aventi diritto di voto e questo annullerebbe ancora una volta il significato stesso della democrazia, per questo dobbiamo votare No".

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