Bertolaso asfalta la Raggi: "Al suo posto mi vergognerei"

L'ex capo della Protezione civile boccia il sindaco del Movimento 5 Stelle: "Se ne vada a casa, è arrogante, dovrebbe chiedere scusa ai romani"

Bertolaso asfalta la Raggi: "Un disastro totale, al suo posto mi vergognerei"

L'appuntamento elettorale a Roma si avvicina: il 3 e il 4 ottobre si terranno le elezioni Amministrative per decidere chi sarà il prossimo sindaco della Capitale. C'è grande curiosità per scoprire chi andrà al ballottaggio con Enrico Michetti del centrodestra: Roberto Gualtieri (centrosinistra), Virginia Raggi (Movimento 5 Stelle) e Carlo Calenda (Azione) si contendono un posto nella sfida del secondo turno per tentare di prendere la guida del Campidoglio. Nel frattempo è arrivata una sonora bocciatura ai cinque anni di amministrazione targata M5S: Guido Bertolaso non ha usato mezzi termini per criticare l'operato del sindaco grillino, che invece punta a essere rieletto.

L'affondo di Bertolaso

L'ex capo della Protezione civile, a margine del dibattito organizzato dal candidato all'assemblea capitolina Roberto Cipolletti (Fratelli d'Italia) sul tema dell'emergenza rifiuti a Roma, è stato molto diretto e schietto: il suo principale auspicio è che "la Raggi se ne vada a casa". Per Bertolaso c'è infatti un problema di fondo: a suo giudizio il primo cittadino pentastellato "è arrogante" perché ritiene di avere le carte in regola per trionfare alle elezioni "dopo cinque anni di disastro totale". "Io mi sarei vergognato a ricandidarmi, io avrei chiesto scusa ai romani", ha aggiunto.

Un ruolo per Bertolaso?

Bertolaso ha tenuto a precisare che il suo è da intendersi come "un contributo di idee da semplice cittadino romano de Roma, orgoglioso di essere romano". Non a caso, a chi gli ha chiesto se intende scendere in campo in prima persona, ha risposto chiaramente: "Io scendo in campo da 50 anni, lavoro per il mio Paese. Quando c'è bisogno di dare una mano la do, ma non ho ambizione di ruoli, incarichi o altro". Nei mesi scorsi il centrodestra è andato in pressing per provare a strappare il suo ok alla candidatura a Roma, ma alla fine ha deciso di rifiutare.

Eppure negli ultimi giorni sta circolando la voce che a Guido Bertolaso possa essere proposto il ruolo di commissario ai rifiuti o all'organizzazione del Giubileo. Un'ipotesi su cui sta ragionando Carlo Calenda: il candidato di Azione punta a ottenere un ampio consenso trasversale, mettendo in difficoltà il Partito democratico. L'ex ministro non lo ha mai nascosto: in caso di vittoria farà affidamento alle "migliori figure", senza guardare le sigle di partito, per tentare di risollevare le sorti di una città ormai in declino.

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