Calabria, Bertolaso non ha dubbi: "Vi dico qual è il nome giusto"

L'ex capo della Protezione civile è sicuro che alla Regione serva "qualcuno che sappia leggere tra le pieghe di queste vicende e sappia cambiare atteggiamento ad un sistema"

Calabria, Bertolaso non ha dubbi: "Vi dico qual è il nome giusto"

Commissariamento della Calabria, salta il terzo nome del responsabile incaricato di gestire l'emergenza sanitaria. Dopo l'allontanamento di Cotticelli e le dimissioni di Zuccatelli sono arrivate anche quelle di Eugenio Gaudio, rettore della Sapienza di Roma a fine mandato. La rinuncia all'incarico, giunta dopo neppure 24 ore, sarebbe motivata da questioni familiari, almeno stando a quanto riferito dal diretto interessato:"Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi in Calabria", ha detto Gaudio durante il consiglio dei Ministri. Lo scopo originario del governo giallorosso era quello di affiancare il rettore a Gino Strada per la gestione del problema Covid in Calabria, specie dopo le forti polemiche nate a seguito della ventilata nomina del fondatore di Emergency.

Il presidente facente funzione della Calabria Nino Spirlì, che già si era opposto duramente all'ipotesi Gino Strada durante una puntata di Agorà, ha rincarato la dose . "Non arriva la nomina di Strada perché dovranno passare sul mio corpo, non abbiamo più bisogno di commissari", ha dichiarato il rappresentante del Carroccio nel pomeriggio di ieri.

L'accordo tra Emergency e la Protezione Civile, tuttavia, è cosa fatta e parte proprio da oggi. Un modo per non coinvolgere direttamente Gino Strada (almeno in modo ufficiale) e per defilarsi rispetto alle critiche dell'opinione pubblica. A non mostrarsi per nulla d'accordo è Guido Bertolaso, che non ha usato giri di parole per commentare la situazione in Calabria, dove "contrariamente a ciò che si va continuando a dire, non esiste un problema di gestione sanitaria, ma di gestione amministrativa e trasparente della sanità. Sono due cose completamente diverse. La regione va gestita da chi non ha interessi per e con la salute calabrese".

Il consulente a titolo gratuito per la gestione Covid in Umbria non ha dubbi: "Non è vero che manchino medici, ce ne sono di bravissimi, non è vero nemmeno che manchino infermieri o posti letto. Mancano persone in grado di farla funzionare", ha spiegato ai microfoni di AdnKronos, non mancando di esprimere la propria opinione sulla questione commissario."Probabilmente per il ruolo di commissario non serve un bravo medico come Strada e nemmeno un ex rettore come Gaudio. È necessario ed è ora di qualcuno che sappia leggere tra le pieghe di queste vicende e sappia cambiare atteggiamento ad un sistema. Chi può essere? Non lo so, un magistrato forse, un manager", dice l'ex capo della Protezione Civile rispondendo a specifica domanda. "Un Gratteri per esempio, che ha fotografato in pieno la situazione della regione e che, secondo i sondaggi, sarebbe anche gradito dai cittadini".

Bertolaso si dice certo che la Regione abbia bisogno di "gente che abbia chiara, negli occhi, la pessima gestione della cosa pubblica e sanitaria calabrese, che sappia intervenire nelle ramificazioni e nell'illegalità insita alle strutture. Che sappia estirparne il male. Una volta fatto questo si ragionerebbe", conclude l'ex capo della Protezione civile. "Tutto ciò che sta accadendo, la ricerca ossessionata di un commissario è umiliante per il popolo calabrese, che non si merita questo".

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