Bimbo morto impiccato: ora la procura indaga per istigazione al suicidio

Poco prima di morire aveva girato un video su Youtube in cui sorrideva mostrando il nuovo taglio di capelli

Bimbo morto impiccato: ora la procura indaga per istigazione al suicidio

Poco prima di morire aveva girato un video su Youtube in cui sorrideva mostrando il nuovo taglio di capelli.

È difficile dare un senso alla morte del bambino di nove anni, trovato impiccato lunedì pomeriggio con una corda in un appartamento nel quartiere San Girolamo, a Bari. La Procura della Repubblica del capoluogo pugliese e quella dei Minori ci stanno provando e indagano a 360 gradi, anche se nelle ultime ore sta prendendo piede l'ipotesi che si sia trattato di incidente e non di suicidio.

Il fascicolo di inchiesta è però pesante e si indaga per istigazione al suicidio contro ignoti, proprio per dissipare il dubbio che il piccolo sia stato spinto da qualcuno a compiere quel folle gesto o abbia partecipato, come nel caso di Antonella Sicomero, a un'assurda sfida su Tik Tok. Si tratta, però, di una passo obbligato, una decisione tecnica che permette di disporre l'autopsia. Allo stato dei fatti, non ci sono elementi che facciano supporre che il bambino abbia fatto la stessa cosa della coetanea siciliana. Al contrario, potrebbe essersi trattato di un gioco stupido finito male. Dai primi risultati tecnici non emergerebbe la partecipazioni dei bimbo a giochi conosciuti tramite social network o la rete web. Ma si andrà a fondo e il procuratore facente funzione Roberto Rossi, insieme al sostituto Angela Morea, lunedì hanno affidato l'incarico agli esperti di estrapolare i dati da una playstation, un pc e due telefoni, della sorella maggiore e della mamma del bambino. In particolare il piccolo usava il telefono di quest'ultima per collegarsi a TikTok, ma non ci sono tracce che possano far pensare che la morte sia conseguenza di giochi on line. Sequestrata anche la corda trovata nella stanza della vittima. A fare la macabra scoperta due giorni fa è stata la mamma, medico di professione, che ha provato inutilmente a salvare il figlio. «Si tratta di una notizia devastante - ha commentato il sindaco di Bari Antonio Decaro -. Immagino i genitori. E lo dico, più che da sindaco, da genitore di due figlie. Non si conosce ancora la dinamica, nelle prossime ore e nei prossimi giorni forse capiremo che cosa è successo, ma non è un bel momento».

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