Blu di metilene nelle fiale con gli avanzi. "Così fermiamo il mercato nero delle dosi"

Recepita dall'Iss la proposta, che serve anche a evitare usi sbagliati del siero

Aggiungere blu di metilene o un colorante nelle fiale che contengono un avanzo di vaccino. Questa la soluzione suggerita dalla Sifo, la società dei farmacisti ospedalieri, per tentare di mettere ordine nella confusione della dose in più, la sesta, contenuta nelle confezioni Pfizer.

L'obbiettivo è duplice: innanzitutto si punta ad evitare casi come quello di Modena, dove gli operatori sanitari avrebbero chiamato a fine giornata amici e parenti per regalare, extra lista, un'iniezione di vaccino ricavata dai vari fondi delle fialette, pratica assolutamente vietata dall'Ema. In seconda battuta si vuole tarpare sul nascere il traffico illecito di avanzi. In questi giorni i Nas stanno monitorando con preoccupazione con la possibile creazione di un mercato nero dei residui di vaccino messo in piedi da organizzazioni criminali che di improvvisato sembrano avere poco ma che si articolano in tutta Europa.

La soluzione del blu di metilene potrebbe risolvere tutto. A individuarla è stato, assieme alla Sifo, «l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio - sottolinea il presidente nazionale dei farmacisti ospedalieri, Arturo Cavaliere - Questo semplice metodo assicura l'immediata identificazione dei residui di vaccino. Abbiamo registrato che questa nostra proposta è già stata recepita anche dall'Istituto Superiore di Sanità, confermando la velocità con cui in questo periodo stiamo riuscendo a gestire le problematiche che si creano in questo delicato tempo vaccinale, che richiede attenzione e tempestività su molti e differenti livelli di intervento».

Per quanto riguarda la gestione dei quantitativi di vaccino, la società scientifica dei farmacisti ospedalieri ha appena realizzato l'algoritmo «Alarm Sifo»: si tratta di un calcolatore a disposizione di tutti i medici e i sanitari, che permette di ottimizzare le scorte del vaccino in funzione delle somministrazioni delle prime dosi e dei successivi richiami. Il sistema permette di pianificare la gestione dei soggetti che devono essere vaccinati (prima dose e richiamo) in funzione della gestione logistica del vaccino, con particolare riferimento alle consegne previste dal Commissario Straordinario per ogni hub. Per evitare confusione quando il piano vaccini sarà a regime, l'associazione fornisce a tutti i centri anche le istruzioni per l'uso dei vaccini perchè le fiale di ogni marca siano usate, ognuna con le sue caratteristiche, tutte nel modo corretto. Per Moderna, appena arrivata, si specifica che i vaccinati «potrebbero non essere protetti fino ad almeno 14 giorni dopo la loro seconda dose di vaccino». Disponibili anche dati sull'intercambiabilità del vaccino Moderna con altri vaccini per completare la serie di vaccinazioni. Vengono infine date indicazioni sulla tracciabilità del vaccino chiedendo agli operatori di registrare per ogni somministrazione effettuata «il nome del paziente, denominazione del medicinale, numero di lotto del farmaco somministrato. Al momento della somministrazione, l'operatore deve assicurarsi che la persona da vaccinare comprenda che dovrà ricevere una seconda dose dopo almeno 28 giorni dalla prima dose per completare la schedula».

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