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La Lega si ritrova sui monti d'Abruzzo. "Per ripartire dal basso e dalle Province"

Lancia Rinaldi a sindaco di Roma. Assente Vannacci

 La Lega si ritrova sui monti d'Abruzzo. "Per ripartire dal basso e dalle Province"
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La Lega si ritrova a Roccaraso, in Abruzzo, per discutere di attualità e politica. Tre giorni intensi con ministri, sottosegretari, dirigenti, militanti, giovani e società civile. Ieri, oggi e domani i big del partito si ritroveranno sul palco per parlare di sicurezza, giustizia, scuola, giovani, diritti civili, autonomia, economia e immigrazione. Ci saranno tutti. Compreso Matteo Salvini, ovviamente, che chiuderà l'evento.

Un Carroccio che smuove le acque su più fronti. L'ultimo sul candidato al Campidoglio: lanciano l'economista Antonio Maria Rinaldi; e immediato arriva lo stop degli alleati. "Discussione prematura", la chiudono lì.

Ieri è stato il giorno del ministro per le Autonomie Roberto Calderoli che, come è suo solito fare, ha acceso il dibattito parlando del ritorno delle province. "È una volontà non solo mia, ma della Lega. Ci stiamo lavorando fin dall'inizio di questa legislatura, il Senato ha già votato per la reintroduzione delle Province in Friuli-Venezia Giulia e confido possa essere un trampolino di lancio per riprendere il percorso anche a livello nazionale" ha detto il ministro dal palco. Fuori dall'hotel dove si svolge l'evento il termometro segna tre gradi, i partecipanti arrivano da tutto il centro sud. Molti non sono abituati al freddo. A non sentirlo è il sottosegretario e vicesegretario federale della Lega Claudio Durigon (nella foto), è lui a coordinare il tutto, ma con modestia ci dice "no, no, non ho organizzato tutto io. Siamo in tanti a lavorare per la buona riuscita di questi giorni!". È molto soddisfatto, glielo si legge in faccia gli diciamo "Assolutamente sì, c'è una partecipazione davvero importante, sono felice. Pensi, abbiamo prenotato duecento camere". Sindaci, consiglieri comunali; anche quelli regionali. Ci sono tutti e, soprattutto, da protagonisti.

La giornata di oggi comincia presto: primo appuntamento alle 9.30. Tra gli interventi più attesi quello del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara. Domani, invece, sono attesi gli interventi del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il "gran finale" con Matteo Salvini. Ci saranno anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sottosegretario Alessandro Morelli nelle vesti di moderatore, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari e l'onorevole Antonio Angelucci. Lo slogan dell'evento è "la nostra forza sono i territori". Ed è proprio ai territori che si rivolge la Lega. "Dobbiamo invertire la rotta ci dice Durigon partire dal basso e andare verso l'alto, è da lì che vengono le idee".

C'è chi ha parlato di una sorta di scisma, di chi si unisce qui per andare contro il generale Roberto Vannacci e la sua politica "estremista", chiediamo a Durigon.

"Non è affatto vero, è stato invitato (come tutti) ma credo abbia altri impegni". Perché si era parlato Ci interrompe: "Ci tengo davvero a sottolineare che non siamo qui per stilare un manifesto, come ho letto su alcuni giornali. Siamo qui semplicemente per scambiarci idee e opinioni". Per crescere.

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