Politica

Calenda chiude all'ipotesi "stampella": "Faremo opposizione senza sconti"

Carlo Calenda smentisce l'ipotesi che il Terzo Polo possa fare da 'stampella' al nascente governo, ma sull'unità delle opposizioni avverte: "Sicuramente ce ne sono due"

Calenda chiude all'ipotesi "stampella": "Faremo opposizione senza sconti"

"Abbiamo confermato al presidente Mattarella che Azione e Iv saranno all'opposizione del governo, una opposizione senza sconti ma che cercherà di ingaggiare il governo su tematiche concrete". Carlo Calenda, al termine della consultazione tra il presidente Sergio Mattarella e la delegazione Azione/Italia Viva, conferma che il Terzo Polo non farà da 'stampella' al nascente governo di centrodestra.

"Da noi non arriverà un sostegno sulla fiducia a questo governo, lo abbiamo escluso tassativamente sia io che Renzi, non è una cosa all'ordine delle possibilità", ha ribadito il leader di Azione che non ha nascosto la sua preoccupazione per la crisi energetica e per la "tenuta sociale del Paese". Calenda non intende portare avanti un'opposizione "pregiudiziale" e, per esempio, si dice disposto a votare norme a favore del rigassificatore di Piombino. Ma avverte: "Se la nostra sarà una oppoizione sempre dialogante sui temi dell'economia e del lavoro, non lo sarà sulla collocazione internazionale". Nel caso in cui il prossimo governo avesse una posizione "contraria al sostegno all'Ucraina o addirittura filo russa, la nostra opposizione non sarà costruttiva ma durissima", ribadisce Calenda che ha espresso nuovamente le sue perplessità sulla nomina di Antonio Tajani alla Farnesina.

"Confermo quello che abbiamo detto ieri: se il ministero degli Esteri viene affidato a una personalità che viene da una forza politica, che attraverso il suo capo carismatico più e più volte ha definito l'invasione russa una risposta alle provocazioni dell'Ucraina, ecco tutto questo non è concepibile". Calenda, pur avendo apprezzato le parole di Giorgia Meloni sulla posizione filo atlantica che intende assumere, ha espresso al presidente Mattarella la sua "viva preoccupazione per l'incidente che ha visto protagonista prima Berlusconi e poi anche il presidente della Camera, che fanno traballare la linea politica estera dell'Italia". Infine, il leader di Azione ha fatto presente al Capo dello Stato che il Terzo Polo, pur avendo preso l'8%, non ha avuto alcun tipo di rappresentanza istituzionale. "Non ne facciamo una malattia ma è chiaro, questo non lo abbiamo detto al presidente, che esiste un chiaro intento di escluderci da parte delle altre opposizioni. L'unità delle opposizioni: sicuramente ce ne sono due", ha chiosato Calenda

Commenti