Calenda se la prende col Pd: "Presi a schiaffi da Di Maio"

L'europarlamentare dem critica il negoziato per la nascita del governo giallorosso: "Non è stato toccato un tema vero. Basta"

Calenda se la prende col Pd: "Presi a schiaffi da Di Maio"

È il giorno delle consultazioni al Quirinale: oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà in ordine il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente della Camera Roberto Fico e i rispettivi gruppi misti. E il tweet di Carlo Calenda parte proprio dalle consultazioni, utilizzate come preambolo per rifilare un sonoro richiamo ai compagni di partito: "È martedì. Iniziano le consultazioni e noi stiamo prendendo da giorni schiaffi da Di Maio e soci. C’è un democratico rimasto che si ribella ai diktat su Conte e a un negoziato che non ha toccato un tema vero (ILVA, Alitalia, Tap, Tav, RDC, Quota 100..). Basta".

Operazione di verità

Nonostante il segretario Nicola Zingaretti abbia ricevuto il mandato per trattare con il Movimento 5 Stelle, non mancano aspre critiche interne ai dem. Oltre a Calenda ha espresso una posizione netta e chiara anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca: "Per dieci anni abbiamo subito aggressioni di ogni tipo. La prima cosa che dobbiamo fare è una grande operazione di verità nei confronti dei 5 Stelle: discutere di un governo non può significare per noi autocensura, cioè non dire più nulla nei loro confronti".

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