Campioni di scacchi si contendono la figlia Il padre: "La madre in Ecuador con la bimba"

La donna in fuga grazie al passaporto diplomatico. Indaga la procura

Campioni di scacchi si contendono la figlia Il padre: "La madre in Ecuador con la bimba"

Scacco matto all'ex serenità familiare. Una storia d'amore. Una bambina contesa. E un filo conduttore: la passione per gli scacchi. Una vicenda raccontata ieri sul sito del «Corriere della Sera» e che vede protagonisti un lei e un lui tra i quali un tempo c'era feeling di coppia.

Poi la crisi, i contrasti e un epilogo ancora tutto da decidere. Proprio come in una partita di scacchi dove l'ultima mossa diventa quella decisiva.

Entrambi nomi di successo nel mondo degli scacchi: lei di origine ecuadoriana, con passaporto diplomatico; lui 38enne italiano, campione di specialità a livello internazionale. Insieme risiedevano a Genova - scrive il Corriere.it - dove vivevano con la loro bimba di sette anni; ma la madre è improvvisamente sparita con la piccola, sfruttando le agevolazioni e i minori controlli consentiti dal passaporto diplomatico.

Un giallo, sul quale polizia e procura, assieme all'Interpol, ora indagano con un'ipotesi di reato molto grave: sottrazione di minore. La denuncia del padre risale al mese scorso. L'uomo ha spiegato agli investigatori di aver appreso della sparizione dalle maestre della scuola frequentata dalla figlia, che non la vedevano da giorni.

La coppia è separata, con affidamento congiunto della bimba. La donna fa parte del corpo consolare del suo Paese a Genova. Il padre sostiene che in altre due occasioni si era allontanata con la bambina per una vacanza senza chiedergli il consenso e che per questo motivo aveva chiesto alle autorità la revoca del passaporto diplomatico alla bambina, ma senza esito. Gli investigatori, che hanno ripercorso a ritroso tutte le fasi della «fuga» della donna con la figlioletta, hanno accertato che la mamma della bambina è partita dall'aeroporto di Milano-Malpensa.

«Bisognava revocare il passaporto diplomatico. Io l'ho chiesto ma, evidentemente, non sono stato ascoltato», ha commentato con rammarico il 38enne, residente a Genova, padre della bimba «contesa». I genitori avevano convissuto a lungo prima di giungere a una separazione consensuale.

«Siamo in regime di affidamento condiviso spiega il padre della bimba e nostra figlia non può lasciare l'Italia senza il mio consenso. Ma era successo già nel 2019 e nel 2020». «Adesso conclude non ho notizie di loro da un mese. Io non desidero il male di nessuno. Se mi sono rivolto alle autorità è solo perché spero che risolvano la situazione. E che io possa tornare ad abbracciare mia figlia».

Una foto della donna e della bambina sono state diffuse a tutte le polizie attraverso l'Interpol. Finora però nessun risultato concreto.

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