"La casa è un bene sacro". Centrodestra compatto sul catasto. E si sveglia pure Conte

È ancora scontro aperto sul catasto, il centrodestra non cede, e ora arriva pure la posizione contraria ad una tassa sulla casa di Giuseppe Conte

"La casa è un bene sacro". Centrodestra compatto sul catasto. E si sveglia pure Conte

Com'era prevedibile, lo scontro sul catasto è ben lungi dal concludersi. Soltanto ieri la maggioranza che compone il governo di Mario Draghi ha ricevuto l'ennesimo scossone, con il centrodestra tornato unito per contrapporsi alla riforma presentata dall'esecutivo. L'emendamento della Lega sottoscritto da Forza Italia, Fratelli d'Italia e Coraggio Italia per lo stralcio dell'articolo 6 è stato bocciato, tuttavia la battaglia non si è ancora conclusa. Il deputato di Forza Italia Antonio Martino traccia un limite. Ed ora si fa sentire anche Giuseppe Conte.

Forza Italia: "La casa è sacra"

Per Forza Italia non ci sono dubbi, la casa per gli italiani è un bene sacro. A dirlo è il deputato e capogruppo di FI in commissione Finanze a Montecitorio Antonio Martino, che ai microfoni di Tgcom 24 ha ribadito la posizione del proprio partito. Sì alla lotta all'evasione fiscale ed agli abusi edilizi, ma attenzione alla riforma sul catasto. "Il problema serio che ha visto naufragare un tentativo di mediazione sull'articolo 6 della delega fiscale riguarda il termine 'valore di mercato' riferito agli immobili", ha spiegato il parlamentare azzurro.

"Noi non crediamo che il valore di mercato, agganciato al valore patrimoniale di un immobile, sia un principio che riesca a garantire quello che per noi è un caposaldo, ovvero che quando parliamo della casa non si devono mettere le mani nelle tasche degli italiani. Per noi la casa è sacra e non si devono creare condizioni che determinino un aumento della tassazione su questo bene in futuro", ha aggiunto. E ancora: "La sinistra si è imputata sul voler mantenere nel testo l'espressione 'valore di mercato' e questo ha fatto scattare un campanello d'allarme, perché noi non siamo disposti a mettere in discussione un valore fondante per tutto il centrodestra e, soprattutto, per Forza Italia".

Centrodestra unito sulla casa

Guai a mettere le mani sulla casa: questo il grido della fazione del centrodestra. Dura la posizione del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia, che punta il dito sulla riforma, definendola una vera e propria patrimoniale sulla casa. Una patrimoniale che andrebbe ad infierire ulteriormente sul lavoratori e famiglie già tartassati da tasse e tributi. "Secondo Proudhon 'la proprietà è un furto'. Se anche Mario Draghi si accoda alla persecuzione della proprietà immobiliare allora è evidente che il Partito Democratico sta egemonizzando l'esecutivo", afferma Rampelli."La vocazione storica del centrodestra è quella di alleggerire il peso fiscale sulla casa a sostegno della classe media che in questi ultimi decenni è stata letteralmente divorata dallo Stato e impoverita nel potere di acquisto".

Anche secondo Luca Ciriani, capogruppo FdI al Senato, la riforma del catasto dimostra che il governo, ormai, è a guida Pd. Più esplicito il deputato Alessandro Cattaneo, responsabile dei dipartimenti di FI, che in una nota afferma: "Con la revisione degli estimi catastali hanno armato i missili in attesa di poterli scagliare al momento opportuno sulle famiglie italiane".

Quanto al leader della Lega Matteo Salvini, l'ex vicepremier si è detto estrerrefatto "dall'insistenza di queste ore sulla revisione del catasto e il conseguente, negativo segnale di un futuro aumento di tasse", e ha dichiarato di voler presto incontrare il premier Draghi.

Ora si aggiunge Giuseppe Conte

Se da una parte il Movimento 5 Stelle si è sollevato contro il centrodestra, parlando addirittura di "strumentalizzazione" relativa alla riforma del catasto ("Il centrodestra dovrebbe smettere di strumentalizzare l'articolo 6 della legge delega sulla riforma fiscale relativo al catasto per mera propaganda elettorale", hanno tuonato Vita Martinciglio e Giovanni Currò), dall'altra sembra essersi svegliato l'avvocato del popolo Giuseppe Conte.

"Il M5S non vuole nessuna tassa patrimoniale o tassa sulla casa, l'ho ribadito anche a Draghi", ha affermato durante un'intervista Instagram concessa a Fanpage l'ex presidente del Consiglio."Ieri si trattava di approvare una norma legata più in generale una delega fiscale, semplicemente per digitalizzare il catasto. Mi sembra assurdo, stiamo parlando di una delega e della possibilità di digitalizzare il catasto", ha concluso.

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