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Caso in Parlamento: "Maxi-dossieraggio, intervenga Nordio"

Fi interpella anche Urso per il contratto Stato-Rai. Ranucci: "Cosa c'entro io?"

Caso in Parlamento: "Maxi-dossieraggio, intervenga Nordio"
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"Ancora una volta il programma Report condotto da Sigfrido Ranucci sembra essere coinvolto in una vicenda gravissima che investe la magistratura, i suoi collaboratori e il servizio pubblico radiotelevisivo": firmato Forza Italia. Non accenna a placarsi l'offensiva del centrodestra contro Report e il suo direttore, innescata dalla pubblicazione sul Giornale dell'elenco di 104 nomi dell'economia e della politica contenuti nei dossier di Gian Gaetano Bellavia, consulente contemporaneamente di molte Procure e di Report. A tradurre in atto parlamentare gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da numerosi esponenti della maggioranza è ora l'interrogazione firmata da tutti i componenti per Forza Italia della commissione di Vigilanza Rai, dai capigruppo in Camera e Senato e da cinque parlamentari, che chiedono conto al ministero della Giustizia dei rapporti tra 19 magistrati indicati anche loro nell'elenco del Giornale e Bellavia. L'interrogazione chiama in causa direttamente anche la Rai, chiedendo conto alla tv di Stato della libertà assoluta concessa alla "attività illegale" di Report e criticando apertamente i "gravi errori e responsabilità" del capo dell'ufficio legale, Francesco Spadafora, accusato di eccessiva cedevolezza verso i metodi di Report.

Al cuore dell'interrogazione, il timore che i materiali accumulati da Bellavia al servizio dei pm siano poi stati reimpiegati per aiutare Report a confezionare le sue inchieste su diversi nomi contenuti nell'elenco dei 104. È un sospetto che Sigfrido Ranucci anche ieri torna a respingere, "non si capisce cosa c'entri Report e il sottoscritto - scrive su Facebook - ma tutto fa brodo per distrarre dall'inchiesta di Report sulla presenza di Stefano Delle Chiaie a Capaci prima della strage", ovvero sulla "pista nera" che secondo Ranucci starebbe dietro l'attentato a Giovanni Falcone. Ma per l'interrogazione, primi firmatari i capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, invece Report e Ranucci nella vicenda Bellavia sono coinvolti a pieno titolo. I firmatari chiedono spiegazioni non solo al ministro della Giustizia Carlo Nordio, che invitano a disporre ispezioni sui diciannove magistrati comparsi nell'elenco sull'archivio Bellavia: ma anche al ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che viene chiamato in causa in quanto è lui a firmare per conto dello Stato il contratto di servizio con la Rai, e che deve vigilare su come l'azienda assolva i compiti che le vengono affidati.

"Si chiede di sapere - si legge nell'interrogazione ai due ministri - quali siano le valutazioni degli interrogati su tale gravissima vicenda. Se ritengano di fornire chiarimenti. Se e quanto sia stato pagato Bellavia con soldi pubblici della Rai. Per quali motivi il conduttore del programma Report, Ranucci, si servisse della consulenza del dottor Bellavia e per quali motivi escluda che tra i materiali trafugati ci possano essere materiali sensibili e perché, a quanto dichiara, fosse a conoscenza di tutti i materiali relativi all'archivio di questo personaggio di cui si è avvalso".

I firmatari chiedono che venga spiegato "per quali motivi Ranucci continui a svolgere una sistematica attività illegale, caratterizzata dalla persistente diffusione di notizie non vere e dalla violazione di norme di legge non rilevate con gravi errori e responsabilità dal responsabile dell'ufficio legale Spadafora": a quest'ultimo, in particolare, viene contestato di avere avallato la trasmissione, in alcune puntate di Report, di intercettazioni e colloqui investigativi sulla presunta trattativa Stato-Mafia mai depositati e non utilizzabili.

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