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Cautela a Palazzo Chigi. Salvini contro i migranti

Meloni sente Piantedosi e Mantovano. I primi timori e la diagnosi di disturbo schizoide della personalità

Cautela a Palazzo Chigi. Salvini contro i migranti
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Le modalità della tragedia di Modena fanno subito tornare alla mente gli attentati terroristici di matrice islamica che tra il 2016 e il 2017 hanno colpito prima la Francia (Nizza), poi la Germania (Berlino) e infine Regno Unito (due episodi a Londra), Svezia (Stoccolma), Spagna (Barcellona) e Stati Uniti (New York). Tutte situazioni in cui è stata utilizzata la cosiddetta Vehicle ramming attack (Vra), cioè una tecnica di attacco terroristico a basso costo e difficile da prevenire da parte delle forze dell'ordine e degli apparati di intelligence.

Così, appena rimbalzano le prime notizie da Modena, al Viminale si alza subito il livello di allerta e in costante collegamento con Comune e prefettura del capoluogo emiliano si cerca di capire quale sia la matrice del folle gesto di Salim El Koudri, il 31enne nato a Seriate (Bergamo) e di origine marocchine che ieri ha falciato un decina di passanti nel centro di Modena per poi accoltellare un passante. Un episodio che può essere inquadrato come atto terroristico tout court, oppure come l'atto di un lupo solitario motivato da ragioni religiose di matrice islamica (è il caso di Monaco di Baviera nel 2025) o infine come il gesto di un folle afflitto da disturbi mentali (come è accaduto a Lipsia lo scorso 4 maggio). E le prime indicazioni dicono che El Koudri è un italiano di seconda generazione, laureato in Economia e - soprattutto - in cura per anni al Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per problemi psichiatrici, con una diagnosi di "disturbo schizoide della personalità". Insomma, non un dettaglio.

Il quadro, ovviamente, è in divenire. E al netto dei test sull'assunzione di droghe e alcol che hanno dato risulti tutti negativi, si attendono gli esiti della perquisizione presso la sua abitazione (compresi cellulare e pc per i quali ci vorrà ancora qualche giorno).

Nel frattempo, la premier Giorgia Meloni - ieri impegnata all'Europe gulf forum a Navarino, in Grecia - fa sapere che sta seguendo "con la massima attenzione" quanto accaduto a Modena e che "è in costante contatto con il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano". La premier sente anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti per fargli sapere di essere "vicina" alle persone ferite e alle loro famiglie, oltre a "ringraziare i cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell'ordine per il loro intervento". Lo stesso fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per avere notizie di quanti sono rimasti feriti e per chiedere a Mezzetti di ringraziare quanti "con coraggio hanno bloccato il colpevole". Il cordoglio arriva poi dai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Infine, il leader della Lega Matteo Salvini. Che sui social scrive nome e cognome del responsabile della tragedia. "Salim El Koudri. Questo il nome del criminale di seconda generazione che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti", punta il dito il vicepremier. E la Lega va all'attacco.

"Una cosa è certa: in troppe città italiane - si legge in una nota del Carroccio - l'integrazione delle cosiddette seconde generazioni è fallita. Altro che ius soli o cittadinanze facili, bisogna proseguire con ancora più determinazione sulla strada di permessi di soggiorno revocabili in caso di reati gravi".

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