Pronti, attenti, via! Con protocolli di sicurezza innalzati alla soglia massima da ieri all'alba - dopo che briefing e bonifiche preventive hanno lasciato il posto alla settimana dell'arrivo delle personalità e con le delegazioni straniere già tutte in città insieme alle loro security - è partito ufficialmente il piano di sicurezza per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Si tratta di un'operazione a 360 gradi, che vede coinvolte tutte le forze dell'ordine coordinate dalla questura e con la quale Milano si prepara ad accogliere atleti, visitatori, staff e capi di Stato in arrivo da tutto il mondo per le Olimpiadi invernali 2026. Una sfida non solo sportiva per l'Italia ma anche organizzativa e di sicurezza per la città. Per affrontarla "sono state aggregate da altre realtà oltre duemila persone che contribuiranno ai servizi", ha detto il questore Bruno Megale, assicurando: "Abbiamo un importante sistema di sicurezza integrato".
Il piano messo a punto in prefettura dal Comitato per l'ordine e la sicurezza prevede l'istituzione fino al 22 febbraio di cinque aggiuntive zone rosse nei siti olimpici: l'area di piazza Sempione dove arderà il braciere olimpico, quella del Villaggio Olimpico e le zone intorno alla Santa Giulia Ice hockey Arena, all'Ice Park a Rho e all'Ice skating Arena di Assago. Saranno invece off limits a tutti i non autorizzati (e chiuse al traffico) per ragioni di sicurezza le aree in cui si svolgeranno gli eventi destinati alle autorità in arrivo in città.
Il centro non sarà meno blindato dei siti olimpici dove sono state istituite aree di filtraggio a tre cerchi concentrici - area di massima sicurezza, riservate e di rispetto - sorvegliate da oltre ottocento telecamere di cui più di 500 installate all'Ice Park di Rho, più di 160 allo stadio Meazza, un centinaio al Forum e 18 dentro e intorno al Villaggio Olimpico.
E mentre proprio ieri mattina a Roma è stata inaugurata la Sala Operativa Internazionale Olimpica (Soio) che assicurerà il coordinamento con le questure di Bolzano, Milano, Sondrio, Trento, Venezia e Verona, sotto la Madonnina, il dispositivo di sicurezza messo a punto dalla questura vede impegnate, in prima linea, le unità cinofile e gli artificieri, addetti alla sicurezza e prevenzione delle aree deputate ai giochi olimpici, effettuando bonifiche e, all'occorrenza, contrastare ogni pericolo. Accanto a loro le squadre di tiratori scelti e quelle di pronto intervento che affiancheranno le transenne di filtraggio anti intrusi, ma anche gli scudi del Reparto mobile e le camionette: grande prova per loro quindi ieri in centro, tra Palazzo Marino e la Scala: in un'area più blindata che a Sant'Ambrogio si sono spostati a piedi gli ospiti per cerimonie e cocktail (mille persone in tutto).
Il primo vero stress test per la sicurezza a Milano città è previsto per giovedì a mezzogiorno, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a mezzogiorno in visita ufficiale al Villaggio Olimpico e alle 19 alla Fabbrica del Vapore, insieme a 800 invitati tra capi di Stato e governo, sovrani e membri della Famiglia Olimpica, per la cena di gala. Giovedì pomeriggio sarà anche il momento dell'approdo in città della torcia olimpica.
Allerta massima quindi per le possibili contestazioni lungo il percorso, con gli anarchici che hanno chiamato a raccolta sui siti le loro varie anime.Infine si passa a sabato, con il corteo dei diecimila da Porta Romana e i recentissimi fatti accaduti a Torino ben chiari nella mente.