Il centrodestra silura Conte: "Stati generali? Una perdita di tempo"

Il centrodestra compatto non si presenta agli Stati Generali. Berlusconi: "Non vogliamo perdere tempo con una passerella"

Il centrodestra silura Conte: "Stati generali? Una perdita di tempo"

Il centrodestra rivendica compatto la scelta di non aver partecipato agli Stati generali dell'economia a villa Pamphili. Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini ritengono infatti che l'evento in fase di svolgimento a Roma sia soltanto una passerella pensata appositamente da Giuseppe Conte per fare bella figura davanti ai media.

Berlusconi: "No a perdite di tempo"

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha scritto un tweet inequivocabile: "Il centrodestra ha deciso di non partecipare agli Stati generali voluti da Conte perché non vogliamo perdere tempo con una passerella destinata solo ai giornali e alle televisioni".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Berlusconi troviamo anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia. "Dalla sfarzosa passerella di Villa Pamphili Conte dice alla stampa che tornerà a chiedere il contributo dell'opposizione sul piano per il rilancio, ma poi chiede ed ottiene di sottrarsi al dibattito in Parlamento", ha spiegato Meloni.

"Mercoledì 17 - ha aggiunto ancora Meloni - il presidente del Consiglio verrà alla Camera e al Senato per tenere una semplice informativa sul prossimo Consiglio Europeo anziché svolgere delle comunicazioni, come era inizialmente previsto e calendarizzato. Risultato: non sarà possibile presentare risoluzioni, non ci sarà nessun voto del Parlamento su cosa il Governo debba fare o non fare in Europa e il presidente del Consiglio andrà un'altra volta a Bruxelles senza avere un mandato chiaro del Parlamento. L'ipocrisia di Conte non è più tollerabile".

Meloni ha quindi concluso con un carico da novanta: "Conte invece di continuare a invitare l'opposizione ai suoi eventi in villa, legga gli emendamenti che abbiamo presentato in Parlamento, cosi dovrà esprimersi sul merito delle questioni invece di fare chiacchiere da salotto. Scoprirà, ad esempio, che la Cassa integrazione che a Villa Pamphilj dice di voler semplificare, il decreto Rilancio del suo Governo la complica ulteriormente reinserendo l'obbligo di contrattazione sindacale che il Parlamento ha tolto dal decreto Cura anche grazie alle battaglie di Fratelli d'Italia".

"Non siamo interessati a partecipare allo show "La Villa dei famosi", se Conte vuole cominciare a dialogare faccia togliere i vergognosi sprechi dal dl Rilancio e faccia approvare gli emendamenti seri che abbiamo presentato su richiesta di lavoratori, artigiani, commercianti e imprenditori", ha ribadito la leader di FdI.

Salvini: "Conte senza vergogna"

Ha infine chiuso il cerchio Matteo Salvini, leader della Lega. "Conte senza vergogna: sa benissimo che non abbiamo mai rifiutato il confronto. In Parlamento o a Palazzo Chigi siamo pronti a ribadire le nostre proposte su infrastrutture e tasse, burocrazia e giustizia".

"Quando uscirà dalle ville – ha chiosato Salvini riferendosi al premier - aspettiamo l'aspirante leader di partito nelle sedi istituzionali e non alle passerelle: d'altronde se Conte avesse ascoltato i nostri suggerimenti, avrebbe liberato soldi alle imprese e sulla cassa integrazione non avremmo i drammatici problemi che stanno ancora angosciando quasi un milione di italiani".