Centrodestra, intesa vicina su Michetti a Roma

Vertice in vista: in campo pure la Matone. Per Napoli probabile l'ex pm Maresca

Centrodestra, intesa vicina su Michetti a Roma

Non sarà un nuovo vertice allargato, ma i leader sono pronti a rivedersi in settimana per stringere il cerchio delle candidature per le Amministrative. Forse già domani potrebbe esserci un nuovo appuntamento in cui approfondire in particolare la questione Roma. In base a quanto sta maturando in queste ore, la scelta potrebbe restringersi a due nomi, una sorta di ballottaggio tra Enrico Michetti e Simonetta Matone.

La candidatura di Michetti, professore romano di diritto amministrativo, classe 66, avvocato, direttore della Gazzetta Amministrativa e del Quotidiano della P.A., noto per i suoi interventi su Radio Radio, è sostenuta da Fratelli d'Italia e dall'Udc. Ieri Lorenzo Cesa si è esposto a suo favore. «Conosco molto bene Michetti. Lo conosco da quando era ragazzino, ha sempre avuto una grandissima passione per la politica: io facevo il consigliere comunale nella Capitale e lui aveva 17 anni ed era già il leader di un folto gruppo di giovani che poi hanno avuto grande successo nella vita. Sono sicuro che Enrico, oggi ottimo avvocato, possa fare veramente bene per Roma». Per Antonio De Poli, sempre dell'Udc, «la carta vincente del centrodestra sarà, come sempre, l'unità e la coesione. Per porre rimedio ai disastri di amministrazioni come la giunta Raggi, servono candidati autorevoli, competenti e legati al territorio. Questo sarà il nostro punto di forza». Giorgia Meloni, a sua volta, dopo aver sondato il territorio e aver ricevuto molti riscontri positivi, ritiene che possa essere il candidato civico giusto.

Forza Italia punta invece su Simonetta Matone, ex magistrato, paladina delle donne, con un curriculum importante e tante battaglie in difesa dei bambini, dei deboli e delle vittime di violenze, consigliere di fiducia della prima rettrice donna della Sapienza, Antonella Polimeni, sui temi della violenza sulle donne e sulle molestie di genere.

Matteo Salvini non ha sollevato obiezioni sui due candidati e sembra orientato a una valutazione basata sul gradimento popolare, salvo improbabili colpi di scena come la candidatura di Massimo Giletti, finora esclusa dal giornalista. Sulle Amministrative, dice, «siamo vicini alla soluzione. Prendo atto che in quasi tutte le città il Pd e i Cinquestelle hanno quattro o cinque candidati, il centrodestra è impegnato ad avere un solo candidato per ogni Comune» dice il segretario della Lega. «Per Roma e Milano devo ancora una risposta da due o tre persone. Tra qualche giorno avrete tutti i nomi». E se a Bologna resta in campo l'ipotesi dell'ex M5s Giovanni Favia, per Napoli arriva il primo sì dal Csm alla richiesta di aspettativa del sostituto procuratore generale della città partenopea Catello Maresca, un via libera che gli consentirà di candidarsi come civico sostenuto dal centrodestra. La Quarta Commissione ha dato il suo via libera all'unanimità al Pm anticamorra. Oggi si pronuncerà in via definitiva il plenum con procedura d'urgenza.

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