Chi c'è dietro la Lega di Salvini: tra apertura a Sud e sovranismo

La Verità intervista Vincenzo Sofo de Il Talebano, il think-tank dietro la rivoluzione della Lega targata Matteo Salvini. Il segreto? Il legame con il territorio

Chi c'è dietro la Lega di Salvini: tra apertura a Sud e sovranismo

Dietro l'ascesa di Matteo Salvini e al cambiamento della Lega c'è anche Il Talebano di Vincenzo Sofo. Nato come "poco più che il blog di un gruppo di matti, che veniva dalla galassia identitaria", spiega Sofo a La Verità, il sito ha iniziato a interessare Salvini dal 2011, quando l'attuale ministro dell'Interno e vice premier era ancora un eurodeputato. Nel tempo, con la fine della stampa ufficiale leghista e con il cambiamento del partito, Il Talebano ha iniziato a essere il vero think-tank dietro la rivoluzione della Lega targata Matteo.

Una rivoluzione sintetizzata anche dalla stessa persona del "Talebano", figlio di calabresi, una vita da "terrone" a Milano, e che si è avvicinato alla Lega quando l'essere originario del Sud e amico del Carroccio era visto come un tabù. Oggi che Salvini ha sfondato anche nelle regioni meridionali, quell'avvicinamento appare quasi profetico. Ed in effetti, è stato proprio da questo cambiamento di prospettive che è partita l'esperienza della Lega 2.0. Tra politicamente scorretto, sovranismo, identità, ma senza nazionalismo, il Talebano incarna perfettamente la rivoluzione di Salvini.

"L'idea di nazione ci sembrava limitata territorialmente, l'idea di patria per noi era più larga e più moderna, legata al concetto di Europa delle patrie". E inizia a raccogliere un mondo fatto di gente che votava Lega, ma anche delusi di Alleanza Nazionale: orfani di una destra che Salvini ha cercato di raccogliere. Sofo ricorda a La Verità un convegno sull' identità del 2013 con Salvini e Pietrangelo Buttafuoco dove il futuro leader leghista parlò per la prima volta di sovranità e di progetto per il Sud. È in quel momento che il Carroccio ha deciso di cambiare.

Ma non c'è solo ideologia. Dietro l'avvicinamento con Salvini, c'è anche un fattore umano. "Ha la formazione del consigliere comunale che si occupa de tombino, non l'ha persa neanche ora da ministro. Ma ha l'apertura mentale di chi ha frequentato Bruxelles". E Sofo racconta l'aneddoto di quando Salvini intervenne per risolvere la perdita d’acqua del soffitto in una casa popolare. "Matteo è fatto così: ha rapporto pazzesco con il territorio".

Una parentesi dell'intervista verte anche sulla relazione fra Sofo e Marion Le Pen, nipote di Marine, alleata di Salvini in Europa. Per i due sovranisti, galeotto fu un incontro del 2016 organizzato da Vincenzo per Salvini e la nipote della leader della destra francese. Uno spunto per chiedere come possa coniugarsi sovranismo ed europeismo. "Se non si cade nel nazionalismo.

L'Europa è abituata a essere il centro del pianeta ma presto non lo sarà più. Due esempi: sul piano demografico siamo 500 milioni, ma caleremo. Sul piano economico, nella classifica per ricchezza di produzione nel 2050 siamo destinati al declassamento".

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