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La Commissione boicottata che ha scoperto il verminaio

Le audizioni decisive e i tentativi di sabotarle

La Commissione boicottata che ha scoperto il verminaio
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Nata nonostante l'ostruzionismo di Pd e Cinque stelle, che hanno cercato il più possibile di sabotarne i lavori, la commissione d'inchiesta sulla pandemia di Covid presieduta dal senatore Fdi Marco Lisei in questi anni è riuscita a ricostruire la gestione tragicomica del governo giallorosso. Merito delle audizioni di scienziati, politici, esperti ed ex membri del Cts e della task force che nelle loro rivelazioni (in parte ancora secretate) hanno messo a nudo tutte le criticità, dalla fallimentare se non sannosa terapia domiciliare "paracetamolo e vigile attesa" fino al lockdown, deciso all'insaputa del Cts in una riunione carbonara alla Protezione civile, presente anche l'allora ministro Francesco Boccia, che con il grillino Alessandro Colucci e la dem Ylenia Zambito sono tra i più agguerriti difensori dell'esecutivo giallorosso attraverso minacce più o meno velate ai testi e critiche persino alla Gdf che ha indagato sulle mascherine. "Continuano ad emergere fatti gravi nonostante i loro tentativi di insabbiare tutto - spiega al Giornale la capogruppo Fdi Alice Buonguerrieri - la sinistra continua a mistificare finanche le dichiarazioni rese dai testi in audizione".

È successo anche ieri durante l'audizione dell'ex dg delle Dogane Marcello Minenna: "Trovo quantomeno singolare un giorno denigrare il lavoro della commissione affermando che sia un plotone d'esecuzione ed un giorno esultare ed usare le dichiarazioni di qualche audito, è normale che Fdi chieda chiarimenti su una presunta richiesta di tangente fatta da un avvocato vicino all'allora premier Giuseppe

Conte", sottolinea Lisei, più volte nel mirino della sinistra "con condotte fuori microfono di dileggio e provocatorie. Mi consola che molti auditi in privato mi facciano i complimenti su come sopporti tutto", dice al Giornale.

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