Conte verso la resa sulla scuola ​"La didattica adesso è a rischio"

Se il numero dei contagi non scenderà nei prossimi giorni, l’esecutivo varerà un nuovo Dpcm più stringente. Il lockdown è una possibilità agghiacciante

Tira aria di tempesta. È forse troppo presto per essere certi di una nuova chiusa generalizzata. Il lockdown, per ora, è una solo una possibilità. Ma il governo è pronto a mettere le mani avanti. Lo fa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Lo fanno i suoi ministri. Fatto è, che l’esecutivo si preparerebbe a favorire chiusure mirate sul territorio in accordo con sindaci e governatori. Per la città di Milano e la sua provincia la nuova serrata potrebbe essere più vicina di quanto si pensi. Si parla del prossimo lunedì. E non è escluso che le misure possano essere allargate anche ad altre metropoli italiane.

I giallorossi sono al lavoro anche su un nuovo Dpcm che conterrà provvedimenti più stringenti. Tuttavia, a detta dei più, il lockdown totale viene visto solo come una soluzione estrema. Conte e due dei suoi ministri, Luigi Di Maio e Luciana Lamorgese, ospiti del festival de Il Foglio, disegnano la rotta: "Abbiamo adottato un quadro di misure restrittive e a livello regionale ci sono dei governatori che stanno adottando misure ancora più rigide", afferma il premier. "Stiamo lavorando. Ci stiamo confrontando con gli esperti e valutando se intervenire ancora". Poi annuncia di aver chiesto ai presidenti di Camera e Senato di trovare uno strumento, un luogo per confrontarsi in modo celere con il Parlamento. Quindi non solo forze di maggioranza, ma anche di opposizione per assumere decisioni rapide. Così come richiede da tempo il centrodestra.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo alla kermesse fa sapere: "Sono ore di riflessione europea. In altri Paesi ci sono situazioni peggiori, noi dobbiamo capire se anticipare delle mosse in vista di un Dpcm che sarà più restrittivo, non certo di allentamento". Mentre il capo del Viminale, ha chiarito: "Il lockdown è l’extrema ratio".

Anche per il capo della Farnesina è naturale, in questa crisi, tenere aperta una cabina di regia anche con l’opposizione. Poi aggiunge: "Non credo che, anche coinvolgendo il centrodestra, riusciremo a fermare quella parte minoritaria che fa contestazioni violente. Capisco le proteste, ma è necessario. Misure stringenti sarebbero provvedimenti che servono a interrompere la circolazione del virus". Tornando sulle manifestazioni di piazza di questi giorni, Lamorgese ha osservato che non c’è una regia unica, non ci sono evidenze di una strategia unica su tutto il territorio nazionale. Sul tema entra anche Conte: "Fra i cittadini c’è rabbia, ma molti rispettano le regole".

Di Maio esclude la possibilità di aprire una crisi di governo per arrivare a un esecutivo di unità nazionale. "In mezzo a una curva di contagi che continua a salire, sarebbe inopportuno. In questa seconda ondata l’Italia deve essere cosciente che rischia più che in passato". Ed è per questo che "abbiamo bisogno di un governo legittimato che sarà in grado di prendere decisioni rapidamente". Giustifica, infine, l’uso dei Dpcm in situazioni di emergenza: "Senza Dpcm, ogni altro strumento avrebbe bisogno di giorni per essere operativo".

Sulla scuola il premier è chiaro: "Tenere aperto finché possibile". E su questo tema si pronuncia anche il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina: "Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce più deboli della popolazione. Significa contrastare l’aumento delle disuguaglianze, un effetto purtroppo già in corso, a causa della pandemia. Significa tutelare gli studenti, ma anche tante donne, tante mamme, che rischiano di pagare un prezzo altissimo. In mezzo a tante incognite, una certezza c’è: la chiusura delle scuole non produce gli stessi effetti per tutti. La forbice sociale si allarga, il conto lo pagano i più deboli". Poi aggiunge: "Ci sono territori in cui la chiusura delle scuole è sinonimo di dispersione scolastica. E la dispersione scolastica - chiamiamo le cose con il loro nome - equivale all’abbandono dei ragazzi. Ampliare il divario tra famiglie benestanti e famiglie svantaggiate è una responsabilità enorme. Dobbiamo esserne consapevoli. La scuola è futuro. Senza scuola il Paese diventa più debole".

Ecco, dunque, il quadro che si crea alla vigilia di una settimana dura per la politica italiana. Il governo sembra aprire, anche se velatamente, alle richieste del centrodestra. Ma sembra ancora lontana, ad oggi, una visione comune per unire il Paese di fronte all’emergenza.

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Commenti
Ritratto di ateius

ateius

Sab, 31/10/2020 - 14:31

quante Chiacchiere.. la didattica a distanza per medie e superiori non equivale affatto a scuole CHIUSE. anzi.. se ben organizzata è certo più efficace della didattica in Presenza.- senza le fatiche degli spostamenti.. le menate della vicinanza.. pseudo socialità per personaggi, per lo più per certi "professori" soggetti a FRUSTRAZIONE senza gli alunni attorno.- contatto Unamo di cui hanno bisogno loro..- gli studenti hanno ben altre esigenze.. per crescere e imparare.- si attivi la Didattica a DISTANZA per l'intero PAESE. si formeranno giovani Migliori.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Sab, 31/10/2020 - 14:42

la scuola con la Azzolina è già più debole, non ci fosse lei sarebbe migliore.

Indifferente

Sab, 31/10/2020 - 14:57

La didattica a distanza in un paese dove è ancora presente la piaga del digital divide? Dove i fornitori possono impunemente promettere velocità iperboliche senza avere le infrastrutture adeguate? Dove una parte importante della popolazione vive sulla o sotto la soglia di povertà e quindi è impossibilitata a procurarsi i mezzi tecnologici necessari? Dove l'ignoranza digitale è abissale (anche tra i giovani)? Pensate davvero che il virus nasca e si diffonda tra bambini e ragazzini? Guardate ai trasporti. Dite all'incompetente ministro di darsi da fare o tornare a casa, che è meglio.

Ritratto di veronika

veronika

Sab, 31/10/2020 - 15:27

tenetele anche aperte, ma non obbligatemi a mandarci i figli. se chiudere bsr, ristoranti, cinema, palestre, perché la scuola, che raggruppa i succitati per mte ore al giorno, dovrebbe essere meno rischiosa,? l'azzo.lina mi dia i numeri delle classi chiuse, poi valuterò. oppure è un segreto di stato, come il longcovid?

silvano45

Sab, 31/10/2020 - 15:32

Con un ministro istruzione così incompetente e visto il suo esaper per diventare preside con poca cultura visto un ministro che invece di incrementare i trasporti da marzo ad oggi era impegnata a inventarsi la ciclabile sullo stretto il tutto condito da un vanaglorioso re sole mai votato neppure da un cane o gatto e da un bibitaro e un ex dj siamo praticamente rovinati ci rimane due possibilità una pregare l'altra un nuovo 24 luglio.

Junger

Sab, 31/10/2020 - 15:42

Le scuole sono il vettore di contagio di tutte le malattie infettive: è incredibile che questa ovvietà non la conoscano i governanti di tutta Europa. Nel caso del covid è cruciale capire chi siano questi asintomatici incomprensibilmente "contagiosi": andavano effettuati studi sugli scolari per capire come opera il virus in bambini e adolescenti: pare siano del tutto asintomatici ma con alte concentrazioni di patogeno nel naso e nella gola. Sono forse loro i big spreader? Chiediamolo ai virologi televisivi che ci ammorbano.

Iacobellig

Sab, 31/10/2020 - 15:44

Tutto aperto con regole combattendo solo gli irregolari sia attività che cittadini. Quindi scuola e economia non possono fermarsi con dispositivi di sicurezza sanitaria attivate. Ognuno deve restare libero stando attento alla propria salute, chi invece desidera ammalarsi non adottando le misure previste...si frega!

Calmapiatta

Sab, 31/10/2020 - 15:48

C'è ancora chi si incaponisce a ridurre la critica al governo ad un fatto meramente ideologico. Nulla di più inverosimile. Il governo viene criticato perchè in questi mesi di tregua concessi dal virus non ha fatto assolutamente nulla. Motivo per cui la seconda ondata, che si sarebbe potuta affrontare con relativa calma è ora fonte di isteria collettiva. Conte ha fallito.

Ritratto di ..pecoroniDiTaGlia

..pecoroniDiTaGlia

Sab, 31/10/2020 - 16:00

gli SFASCISTI al Sgoverno hanno già deciso la chiusura delle scuole... l'ennesima VERGOGNA della REPUBBLIQETTA

DRAGONI

Sab, 31/10/2020 - 16:10

Piu' che giuseppi mi sembra brancaleone con la sua compagnia di espoerti e ministri.

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Sab, 31/10/2020 - 16:23

Dpcm uno dietro l'altro? Incapacità conclamata di vedere per tempo i danni che questa seconda ondata sta portando in casa nostra e non solo. cinque mesi di tempo persi da questo governo di incapaci fra inutili riunioni, esibizioni circensi. Persino Speranza ha dovuto ritirare in fretta e furia il suo libro del tutto utopistico. La colpa' Ovvio, sempre della gente comune, dell'opposizione. Chi ha le leve del comando? Era distratto... 1-2

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Sab, 31/10/2020 - 16:26

"Come si fa a tollerare che lo Stato pretenda da noi di accollarci ogni sorta di onere per far rispettare le regole, e quando invece il padrone è lo Stato, come avviene con treni, bus, voli Alitalia, il datore di lavoro pubblico non faccia nulla per farle rispettare, quelle benedette regole?".. “..insufficienti e tardive rispetto all'entità del problema. Ma Il premier Conte non ci ha chiesto scusa". (Luca Ricolfi sociologo) Rien ne va plus, Giuseppiello! 2-2

silvano45

Sab, 31/10/2020 - 16:47

Ma allora tutte quello che ha raccontato con tanta vanagloriosa prosopopea con comunicati a reti unificate in pompa magna come fosse sul famoso italivo balcone sono tutte menzogne?O dobbiamo pensare che è solo un oscuro azzeccagarbugli inetto?

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 31/10/2020 - 16:53

Un nuovo Dpcm? Una promessa o una minaccia? Gli Italiani, in buona parte, non lo vogliono più sentire, ne hanno abbastanza. In Parlamento si decida di cambiare, di Conte non abbiamo alcun bisogno, soprattutto dei suoi Dcpm, ora basta!

dubbioso_ma...

Sab, 31/10/2020 - 17:03

ma dai con le rotelle ai banchi non eravamo apposto ? certo che se tutti gli studenti avessero il monopattino potrebbero recarsi a scuola da soli senza intasare bus e metropolitane : questa e' stata la vera genialata del governo alla quale noi comuni mortali non avevamo pensato... Il consiglio che do' a questi ciarlatani che governano e' di procurasi dei pattini veloci per scappare dai calci nel deretano che tra poco si prenderanno....