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Conti del teatro S. Carlo, Lissner nei guai per truffa

L'ex sovrintendente indagato con Spedaliere e Kaufmann. Perquisizioni Gdf

Conti del teatro S. Carlo, Lissner nei guai per truffa
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Sono dodici gli iscritti nel registro degli indagati nell'inchiesta sulla gestione del Teatro San Carlo di Napoli durante l'era di Stéphane Lissner, tra il 2020 e l'aprile 2025. Tra loro compaiono lo stesso ex sovrintendente, l'ex direttore generale Emmanuela Spedaliere oggi direttore marketing , Michele Mangini Sorrentino, figlio della Spedaliere, e il coordinatore dell'area artistica e casting director Ilias Tzempetodonis, atteso dal prossimo novembre al Maggio Musicale Fiorentino come consulente, dopo incarichi alla Scala e all'Opera di Parigi, dove ha collaborato a lungo con Lissner.

La procura ha disposto una nuova operazione della Guardia di finanza: accessi negli uffici, acquisizione di documenti, sequestro di dispositivi mobili. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso.

Al centro di uno dei principali filoni investigativi ci sono contratti ad artisti che avrebbero previsto compensi maggiorati per lezioni, seminari e masterclass che, secondo l'ipotesi accusatoria, non sarebbero mai stati svolti. Un meccanismo che avrebbe portato all'erogazione di 212 mila euro a cinque artisti di fama internazionale, tra cui il tenore Jonas Kaufmann. Tra gli indagati figurano anche i registi Claus Guth e Krzysztof Warlikowski e la cantante Asmik Grigorian, tutti destinatari di avvisi di garanzia.

Un secondo fronte riguarda le Officine San Carlo, lo spazio di Vigliena a San Giovanni a Teduccio. Durante la sovrintendenza Lissner, con il coordinamento del regista Michele Mangini, sarebbero stati avviati numerosi progetti laboratoriali dedicati ai mestieri del teatro. Per gli inquirenti rientrerebbero nella categoria degli spettacoli dal vivo, mentre per gli organizzatori avrebbero avuto natura prevalentemente formativa e laboratoriale.

La vicenda segna l'ultimo capitolo della complessa esperienza napoletana di Lissner, già alla guida della Scala. Arrivato al San Carlo nel 2020, nel giugno 2023 è stato costretto a lasciare per effetto del decreto che impone il pensionamento dei sovrintendenti al compimento dei 70 anni. Al suo posto era stato nominato Carlo Fuortes, entrato in carica nell'agosto successivo.

Ma Lissner ha impugnato il provvedimento, ottenendo ragione in tribunale e il reintegro già nel settembre 2023. Non solo: ha anche avanzato richieste risarcitorie per i danni subiti, quantificate in 420 mila euro. Queste però negate.

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