Continua il delirio di De Benedetti

De Benedetti rincara la dose e attacca nuovamente Silvio Berlusconi. E poi anche Marina: "Non la commento, poverina"

Continua il delirio di De Benedetti

Carlo De Benedetti ha rincarato la dose su Silvio Berlusconi e, nonostante le polemiche derivanti dalle sue prime affermazioni, ha rilasciato ulteriori dichiarazioni al vetriolo. Insomma, l'Ingegnere non conosce limite alla decenza. E, direttamente dal Festival della Tv e dei Nuovi Media, in corso a Dogliani, a Cuneo, ha ribadito, punto per punto, le critiche al Cav.

"Io duro su Berlusconi? Assolutamente no". Questa la risposta data da De Benedetti al termine dell’intervista sulla presentazione del quotidiano Domani in merito al terremoto provocato dalle sue stesse parole riguardo le condizioni del leader di Forza Italia, ricoverato per una polmonite bilaterale interstiziale causata dal Covid.

L’affondo di De Benedetti

Mentre il mondo della politica, avversari compresi, esprimevano la loro vicinanza a Berlusconi, l'Ingegnere ha messo sul tavolo del leader di Forza Italia auguri di pronta guarigione a dir poco particolari (ed evitabili). De Benedetti ha quindi replicato alle parole della figlia del Cav, Marina Berlusconi. "Per quel che riguarda Marina non val la pena di commentarla, poverina. Per gli altri sono stupito dal loro stupore", ha affermato.

A questo punto l’Ingegnere si è lanciato in una personale ricostruzione dei fatti. "Prima del mio intervento ha parlato Cairo, suo amico, che stranamente non ha pensato di fargli gli auguri mentre io ho cominciato il mio intervento facendogli gli auguri e chiedendo alla piazza un grande applauso", ha provato a spiegare De Benedetti.

Detto altrimenti, De Benedetti ha cercato di far apparire il proprio lato umano. Anche se, viste le dichiarazioni che da un paio di giorni a questa parte sta rilasciando, l'Ingegnere è riuscito a peggiorare la propria situazione. Già, perché - ha aggiunto - anche se una persona è malata le opinioni sul suo conto restano tali. "Dopodiché se uno è malato o meno le mie opinioni non cambiano. Tutti sanno che Berlusconi è stato mio avversario e che io presiedevo un giornale che si è distinto per il modo di condannare la sua politica", ha detto.

De Benedetti ha infine calato un ulteriore carico da novanta, dichiarando che Berlusconi è stato "negativo per il Paese". "Vorrei chiedere: cosa ha lasciato al paese? Quali valori ed esempi? Mi hanno attaccato perché l’ho definito imbroglione- ha concluso - ma è stata la Cassazione ad averlo condannato come tale. Cosa c’è di peggio che avere corrotto un giudice?”.

Le parole dell'Ingegnere, oltre che grondare di rancore, appaiono alquanto fuori luogo. Eppure De Benedetti è stato difeso a spada tratta dal vignettista Vauro Senesi: "Forse la dichiarazione di De Benedetti è stata preventiva, nell'opporsi alla santificazione, che in questo caso sembra già in atto. Sembra che il fatto che Berlusconi si sia preso il covid già lo abbia santificato". Un'altra uscita evitabile, che completa un quadro infelice.

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