Uccide la moglie: "Non potevo vederla soffrire"

Convinto che la moglie fosse malata, un anno fa aveva già tentato di toglierle la vita

L'ha strangolata con una prolunga elettrica, poi ha avvertito la polizia: «Venite a prendermi ho ucciso mia moglie. Era malata». Poi ha telefonato ad una delle tre figlie e le ha detto. «Vieni a casa ho ammazzato la mamma». Ed è scoppiato in lacrime.

La tragedia, all'alba di ieri in via Montegrappa a Secondigliano, quartiere a nord di Napoli. Antonio Parisi, 78 anni, ex salumiere, non ha ucciso per un litigio oppure per incomprensioni con la consorte: Paolina Gargiulo, 68 anni, da 42 sua moglie, soffriva di gravi problemi psichici ed era in cura presso il centro di Igiene mentale della Asl. Poco più di un anno e mezzo fa, a maggio del 2013, Parisi, esasperato dalla malattia della moglie aveva già tentato di ucciderla, colpendola con un matterello. Fu arrestato dai carabinieri e poi condotto ai domiciliari, dove vi rimase per circa un anno.

L'esasperazione nelle prime ore di sabato ha avuto nuovamente il sopravvento sull'anziano. Solo da anni ad assistere la moglie malata da quarant'anni, dopo un'altra notte da incubo ha messo fine alla esistenza della donna. Nel commissariato di Secondigliano dove è stato condotto Parisi è apparso provato e affranto. Ha pianto, invocato più volte il nome della moglie. Dopo l'interrogatorio è stato fermato con l'accusa di omicidio volontario e condotto in carcere su ordine del pm di turno. Il gip dovrà decidere sulla convalida del fermo e se tenerlo ancora in cella oppure concedergli gli arresti domiciliari, in considerazione anche della avanzata età dell'indagato.

I gravi problemi di salute di Paolina emersero dopo due anni di matrimonio. Un verdetto duro da accettare ma che Parisi ha sopportato per quattro decenni. Durante la loro unione sono nate tre figlie: una vive nel vicino quartiere di Scampia, altre due a Milano. Venerdi notte Paolina ha dato segni di insofferenza verso se stessa e il marito. Ha tentato di strapparsi i capelli poi ha tirato calci verso l'uomo. L'anziano a stento è riuscita a trattenerla, ha cercato di calmarla, le ha dato dei medicinali. La crisi poi e' passata e marito e moglie sono andati a mettersi a letto con la speranza di poter dormire. Sembrava che Paolina fosse tornata ad essere tranquilla ma, dopo qualche ora, intorno alle 5, la donna si è svegliata ed ha ricominciato a scalciare e ad urlare. Ed è finita in tragedia.

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Commenti

linoalo1

Dom, 04/01/2015 - 10:50

Se,finalmente,anche in Italia si ammettesse l'Eutanasia,fati del genere non accadrebbero!La povera donna,sarebbe già morta in pace ed il marito,con tutti i familiari,vivrebbero una vita più tranquilla e serena!Lino.