Coronavirus

Coprifuoco, nozze e piscine: ecco le regole. Domani vertice per riaprire i locali da ballo

Da oggi anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto nella fascia con minori restrizioni. Convocato il tavolo sulle discoteche al ministero della Salute

Coprifuoco, nozze e piscine: ecco le regole. Domani vertice per riaprire i locali da ballo

È un lunedì importante per l'Italia che comincia a ritrovare il sorriso dopo quasi sedici mesi di angoscia.

Da oggi nelle regioni gialle il coprifuoco scatta a mezzanotte, in attesa che tra due settimane (lunedì 21 giugno, giorno d'inizio dell'estate) scompaia del tutto per la prima volta dal 3 novembre 2020. E sempre da oggi altre quattro regioni italiane saranno in zona bianca. Molise, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, promosse già lo scorso lunedì nella fascia di minimo rischio, saranno raggiunte da Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto in area bianca. Regioni che da almeno tre settimane sono sotto i 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti e che attualmente hanno anche i numeri migliori: il Molise sabato aveva 7,99 casi ogni 100mila abitanti, la Sardegna 14,46, il Friuli-Venezia Giulia 16,58, l'Abruzzo 20,87, la Liguria 14,49, l'Umbria 22,06 e il Veneto 16,50. Da lunedì prossimo, 14 giugno, toccherà alla Lombardia (sabato al 26,93), al Lazio (26,72), all'Emilia-Romagna (25,83), al Piemonte (31,48), alla Puglia (26,71) e alla provincia autonoma di Trento (30,07). Poi il 21 giugno toccherà al resto dell'Italia: Campania (39,51), Sicilia (41,97), Toscana (32,61), Calabria (41,92). Marche (32,66), Basilicata (30,91) e provincia autonoma di Bolzano (33,23). Solo la Valle d'Aosta (attualmente al 43,19), essendo entrata in fascia «under 50» questa settimana, dovrà attendere il 28 giugno per «sbiancarsi».

Da oggi quindi 11,7 milioni di italiani saranno quasi del tutto liberi (e saranno raggiunti tra una settimana da mezza Italia, altri 29 milioni). E le differenze tra «bianco» e «giallo» sono davvero rilevanti. Intanto nella zona bianca non c'è coprifuoco mentre nelle regioni gialle tra la mezzanotte e le 5 ci si può spostare soltanto per documentabili motivi di urgenza, lavoro e salute.

Cambiano anche le regole nella ristorazione: in zona bianca non ci sono limitazioni di orario né di numero di persone all'aperto, mentre al chiuso ci si può sedere fino a sei allo stesso tavolo (salvo conviventi per i quali non esiste limite); in zona gialla resta invece il limite di quattro persone, sia all'aperto sia al chiuso.

Per le visite ad amici e parenti, in zona bianca si può andare in massimo sei persone (esclusi i figli) in un'altra abitazione, mentre in zona gialla il limite resta sempre a quattro.

Nelle regioni «bianche» ripartono poi le attività per ora ancora ferme: piscine coperte, centri benessere, sale gioco, parchi a tema, centri sociali e culturali. Nelle regioni gialle queste attività ripartiranno in date variabili tra il 15 giugno e il 1° luglio. Per gli eventi privati, come matrimoni e battesimi, in zona gialla il via libera sarà il prossimo 15 giugno, mentre in zona bianca le feste private sono consentite fin d'ora anche se tutti gli invitati devono rientrare nella casistica del cosiddetto green pass e quindi essere stati vaccinati, oppure essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi oppure poter esibire un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. In tutta Italia, a prescindere dal colore del rischio, continuano a vigere le regole del distanziamento, dei dispositivi di protezione dell'igienizzazione continua delle mani.

Per domani è previsto anche un vertice sul tema delle discoteche, unico settore «dimenticato».

L'ipotesi è quella di riaprirle con un rigido rispetto del protocollo sanitario, magari consentendo l'accesso solo a chi vanta il green pass, tesi questa cara al sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

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