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Crans-Montana, governo parte civile. L'ambasciatore torna in Svizzera

Le famiglie delle vittime ricevute da Mantovano. Rinviato l'interrogatorio di Moretti: "È depresso"

Crans-Montana, governo parte civile. L'ambasciatore torna in Svizzera
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Il governo chiederà di costituirsi parte civile nel processo per la strage di Crans-Montana. Un segnale forte che l'esecutivo ha voluto dare alle famiglie delle vittime che ieri sono state ricevute a Palazzo Chigi dal sottosegretario Alfredo Mantovano, in un incontro "voluto", viene sottolineato, dalla premier Giorgia Meloni. Un modo per inquadrare e condividere i passi avanti fatti nella collaborazione investigativa con gli elvetici, che era stata pretesa dal nostro Paese dopo le critiche al lavoro dei pm di Sion nella prima fase dell'indagine, con ritardi nell'iscrizione sul registro degli indagati dei gestori del Constellation, così come nei sequestri e nelle perquisizioni.

Palazzo Chigi ribadisce come "la vicinanza" alle famiglie delle vittime continui a essere "prioritaria per il governo". Ed è per "verificare da vicino l'effettività della collaborazione avviata" con la Confederazione che, a seguito dell'incontro con i familiari, il ministro degli Esteri Tajani, d'accordo con Meloni, ha disposto il rientro in Svizzera dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, che era stato richiamato in segno di protesta a seguito dei contrasti con le autorità elvetiche sul modo di condurre l'inchiesta e sulla mancata collaborazione con l'Italia. Anche la Procura di Roma ha aperto un fascicolo, ci sono già stati alcuni incontri tra i pm capitolini e i colleghi elvetici che hanno messo a disposizione gli atti e le evidenze raccolte finora.

Intanto ieri dalla Procura Sion ieri è arrivata agli avvocati delle parti civili la notizia che il nuovo interrogatorio di Jacques Moretti, titolare del Constellation - indagato per omicidio colposo e incendio colposo con la moglie Jessica Maric - che era previsto per il 7 aprile, dovrà essere rinviato a causa di uno "stato depressivo" che non gli permetterebbe di affrontare la giornata. I suoi legali hanno prodotto due certificati medici. Uno datato 18 marzo, secondo cui Moretti presenta "uno stato depressivo reattivo a seguito dello shock post-traumatico causato dall'incendio del primo gennaio e dalla sua carcerazione", e presenta uno "stato confusionale con diversi episodi di amnesia". Nel secondo, datato 31 marzo, risulta che Moretti dorme solo tre ore a notte e che gli risulta "difficile, allo stato attuale, sottoporsi a interrogatori". Il suo avvocato, Patrick Michod, riferisce che il suo cliente "subisce una pressione mediatica fuori dal comune", e che avrebbe anche ricevuto "minacce di morte".

È stata istituita a Milano una fondazione intitolata a Chiara Costanzo, una delle giovani vittime della strage.

Un'iniziativa dei suoi genitori, Andrea Costanzo e Giovanna Lanella: si propone di sostenere ragazze e ragazzi che possiedono capacità, dedizione e ambizione, ma che spesso non dispongono delle risorse economiche necessarie per provare a realizzare i propri sogni.

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