La crociata di Elton John: "Vaticano ipocrita. No alle unioni gay ma incassa con il mio film"

La star inglese contro il Papa: "Nel 2019 investì milioni nel mio biopic"

La crociata di Elton John: "Vaticano ipocrita. No alle unioni gay ma incassa con il mio film"

Usa i social per avere un'eco mondiale e aprire lo scontro diretto con il Vaticano. Elton John si scaglia contro il pronunciamento della Dottrina della Fede che ha bocciato le unioni omosessuali. «Come può il Vaticano rifiutarsi di benedire i matrimoni gay perché sono peccato, ma trarre felicemente profitto investendo milioni in Rocketman, un film che celebra la mia scoperta della felicità grazie al mio matrimonio con David?», scrive su Twitter la popstar britannica, lanciando anche un hashtag piuttosto chiaro, #hypocrisy (ipocrisia, ndr), e taggando sia Vatican News che il Papa in persona.

Il celebre cantante, che sul suo profilo conta quasi un milione di follower, allega due articoli al suo post per spiegarne il contenuto: uno con la notizia del Vaticano (che in un documento ufficiale non benedice le unioni omosex) e l'altro che riporta la notizia del 2019 dal titolo: «Come il Vaticano ha speso milioni per il biopic di Elton John». Secondo questa notizia, infatti, il Vaticano è diventato socio di Lapo Elkann con un fondo basato a Malta il quale, tra le varie operazioni, avrebbe investito 4 milioni per finanziare opere cinematografiche tra cui proprio il film Rocketman: una biografia che racconta la vita del celebre artista, tra numerosi vizi, fino al matrimonio con il suo attuale compagno, David Furnish, in cui John dice di aver trovato finalmente la felicità e con cui si è unito in matrimonio dal 2014. Interpellata sulla vicenda, la sala stampa della Santa Sede non ha commentato.

Girato nel 2019 dal regista Dexter Fletcher, con protagonista l'attore Taron Egerton, la pellicola ha tra l'altro vinto l'Oscar per la miglior canzone. E la notizia per cui tra i finanziatori ci fosse anche il Vaticano era già circolata a fine 2019, all'interno dell'inchiesta sull'acquisto del palazzo di Sloane Avenue a Londra (quello per cui il cardinale Angelo Becciu è stato defenestrato).

La Santa Sede, attraverso il Centurion Global Fund - un fondo di investimento internazionale con sede nella capitale maltese - aveva finanziato Italia Independent del rampollo Elkann e il film Rocketman. I capitali del fondo provenivano per circa due terzi dalla Segreteria di Stato vaticana. A capo di Centurion il finanziere italiano (ma residente in Svizzera) Enrico Crasso, ex dirigente di Credit Suisse e che per anni ha gestito larga parte della liquidità del Vaticano. Il fondo maltese avrebbe sottoscritto azioni per sei milioni di euro, diventando così socio al 25% di Italia Independent, la società di occhiali di Lapo Elkann. Sui rapporti tra Santa Sede e Centurion - che peraltro a fine 2018 perdeva il 4,61%, circa due milioni - si sono concentrate anche le indagini dei magistrati d'Oltretevere, col sospetto che gli investimenti fossero sostenuti anche con le offerte che ogni anno arrivano dai fedeli all'Obolo di San Pietro. «Ci sono indagini in corso e, allo stato attuale gli elementi utili a definire la posizione della Santa Sede rispetto ai fondi menzionati e ad eventuali altri sono in via di accertamento ad opera della magistratura vaticana, in collaborazione con le competenti autorità», disse in quell'occasione la sala stampa della Santa Sede.

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