Cure a carico dei No Vax, Speranza frena. Sanità per tutti

No, i non vaccinati non dovranno pagare le cure di tasca propria. Il ministro alla Salute Roberto Speranza è netto e rimbalza la proposta avvallata dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato.

Cure a carico dei No Vax, Speranza frena. Sanità per tutti

No, i non vaccinati non dovranno pagare le cure di tasca propria. Il ministro alla Salute Roberto Speranza è netto e rimbalza la proposta avvallata dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato (e sostenuta da parecchi) per far pagare ai no vax le spese per i loro ricoveri in terapia intensiva e negli ospedali.

«C'è che dice di far pagare le cure agli ammalati che non si sono vaccinati. No, la cosa più bella del nostro Sistema sanitario nazionale - spiega il ministro - è il suo universalismo. Se una persona sta male non conta chi sei, se sei ricco o povero, se hai fatto il vaccino o meno. Devi essere curato». Detto questo, Speranza chiarisce: «Poi è chiaro che chi non si vaccina fa un danno a se stesso e produce anche un costo ma questi principi sono troppo importanti e dobbiamo difenderli con tutto ciò che abbiamo». Nessuna tolleranza invece per i no vax violenti. «Chi manifesta con violenza e con atteggiamenti violenti per me è da condannare e lì c'è bisogno come ha detto il ministro Lamorgese del pugno duro - sostiene Speranza - Quando dai un pugno ad un giornalista o ad un cameraman o dici ad un ministro, come accaduto a Di Maio, che c'è bisogno del piombo o le minacce agli scienziati, siamo su un terreno inaccettabile». Il dissenso, gli fa eco il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, «va manifestato in maniera civile. Io sono per far sì che le cose vengano fatte con il convincimento e con la civiltà che è propria di un Paese che affonda le sue radici in una storia millenaria».

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