De Luca ricarica il lanciafiamme: multa da mille euro agli "smascherati"

Nuova ordinanza del governatore e a Salerno scatta il blitz: tre maxi-verbali. Ma nel resto d'Italia prevale il buon senso

Certo, la «salute pubblica». Ma anche la modica (a volte più che modica) dose di «pubblicità» quotidiana, non guasta. Per il governatore De Luca, ormai drogato di mediaticità tanto da essere assurto a creatura della mitologia nazionalpopolare, tipo centauro - metà uomo politica e metà cavallo demagogico - la guerra delle mascherine è tutto oro che cola. E così ieri il presidente-Terminator è tornato a imbracciare il retorico lanciafiamme anti-covid annunciando, appunto, esecuzioni di massa contro i «cafoni trasgressori». In scena il solito giochetto che, a dire il vero, a pure un po' stancato, come tutte le cose ormai prevedibili e scontate: e cioè sparate (verbali) ad alzo-zero, giusto per fare ammuina e fare bottino di titoli su giornali e tv.

Il risultato di tanta grancassa? «Tre multe da mille euro per mancato utilizzo della mascherina al chiuso in applicazione dell'ordinanza firmata 48 ore fa dal governatore Vincenzo De Luca». L'inflessibile tris sanzionatorio ai danni di tre persone intente a fare shopping a «volto scoperto» è stato calato a Salerno, città di cui il «Walker Campania Ranger» è stato a lungo primo cittadino e che quindi gli è particolarmente cara. Fatto sta che l'attuale sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, accompagnato da alcune pattuglie della polizia municipale, ha «effettuato personalmente sopralluoghi per constatare se gestori e personale degli esercizi commerciali rispettassero le disposizioni». Per Napoli, la maximulta di mille euro disposta da De Luca «è giusta e va applicata senza sconti a nessuno»: «Non solo i gestori degli esercizi commerciali ma anche i clienti devono rispettare le norme - ha tuonato -. Serve una battaglia di tutti per sconfiggere questo virus. Gli atti repressivi sono la soluzione estrema che verranno comunque applicati se la situazione non cambia». Nella provincia di Salerno si sono registrati molti dei nuovi contagi degli ultimi giorni in Campania.

Da parte sua il bazooka del governatore resta sempre ben oliato: «Chiusura dei negozi dove non solo gli addetti, ma anche i clienti, non usano le mascherine di protezione. Non sono preoccupato, sono preoccupatissimo: a settembre, con la ripresa delle scuole, si rischia la ripresa del contagio e a quel punto si dovrà chiudere tutto». E poi: «Le aziende di trasporto regionale debbono seguire l'esempio di Trenitalia, e bloccare i mezzi dove ci sono passeggeri senza mascherina (non risulta però che Trenitalia l'abbia mai fatto ndr). Bisogna additarli all'indignazione pubblica, sono cafoni incivili, che mettono a rischio la salute degli altri. Se il governo apre alla mobilità interregionale dobbiamo prevedere comportamenti responsabili da parte dei cittadini. Altrimenti avremo un ritorno del contagio a settembre».

E le altre regioni d'Italia come si comportano? Nessuna nuovo giro di vite in «stile De Luca» e «fiducia nel buonsenso dei cittadini». Basterà? Questa delle mascherine resta una telenovela la cui ultima puntata non è neppure. all'orizzonte. Meglio rassegnarsi.

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