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"Una decisione irrituale ma nobile. Così proteggerà la sua memoria"

L'avvocato Annamaria Bernardini De Pace analizza il caso del musical spagnolo. "Diritti violati, ora si può chiedere il risarcimento"

"Una decisione irrituale ma nobile. Così proteggerà la sua memoria"
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"Con tutta evidenza, è stata una decisione presa con la sua solita, proverbiale riservatezza, non se ne era mai saputo nulla". L'avvocato Annamaria Bernardini de Pace, la professionista italiana più celebre grazie a una carriera costellata di successi, commenta così la notizia che Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo segreto, rivelata ieri dal Corriere della Sera dopo aver consultato gli atti di un procedimento presso il Tribunale di Roma contro una società spagnola. Gian Luca Pelloni Bulzoni, 62 anni, era il segretario personale e successivamente manager di una delle artiste italiane più significative e conosciute nel mondo. È stato adottato e, visto che Carrà non aveva figli, è quindi l'unico erede legittimo.

In apparenza è stata una adozione irrituale, se non altro per l'età.

"In realtà l'adozione di un adulto è del tutto possibile. Raffaella Carrà non aveva alcun erede legittimo e ha deciso di procedere all'adozione. Mi sembra un bello slancio, una volontà nobile. C'è da immaginare che gli abbia lasciato un incarico".

Quale?

"Quello di conservare e tutelare la memoria di chi era stata e di che cosa aveva fatto nel corso della propria vita e della propria carriera".

Difatti l'azione legale contro la società produttrice del musical spagnolo rientra in questo quadro.

"Sì ma all'apparenza sembra un intervento un po' tardivo perché lo spettacolo ha terminato le rappresentazioni e, a quanto pare, non ce ne saranno altre".

Quale sarebbe stato

l'intervento più efficace?

"Bisognerebbe conoscere meglio i dettagli. Ma adesso restano comunque tutti i margini per chiedere il risarcimento per la violazione dei diritti di immagine e di altri eventualmente lesi".

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