"Dio c'è nelle difficoltà. È una sfida che fa uscire il meglio dentro di noi"

Il vescovo di Cremona in quarantena dopo il ricovero in ospedale: «La Chiesa resta aperta»

Dieci giorni di ricovero, la vita consegnata ai medici e affidata a Dio, la sofferenza, il dolore, ma anche la speranza di potercela fare. E la fiducia nella scienza e nella medicina. Dopo essere risultato positivo al Covid-19, monsignor Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, è guarito ed è ora a casa nella sua diocesi, dove trascorrerà i 15 giorni di quarantena previsti dal protocollo prima di fare nuovamente il tampone. La voce rotta a tratti dall'emozione, ma anche la lucidità dell'uomo di fede salvato da Dio. E dalla scienza. Il vescovo racconta al Giornale l'esperienza di questo momento difficile per lui e la sua chiesa.

Eccellenza, come si sente ora? È stata dura?

«Ora mi sento meglio, piano piano ritornano le forze. Un ricovero del genere è capitato a tante persone, ed è capitato anche a un sacerdote, a un vescovo come me. È un'esperienza che va vissuta in termini di obbedienza ai fatti, di fiducia verso i medici, di collaborazione alle terapie e di affidamento al Signore. Sono stati dieci giorni nei quali ho sperimentato la bravura, la dedizione, l'eroismo dei medici e degli infermieri. Questo mi ha incoraggiato, insieme alla preghiera della comunità».

Un uomo di fede nelle mani della scienza...

«Sì, sicuramente. Ho percepito subito la cura che avevano di me, grazie a Dio ci sono stati dei segnali di miglioramento, questo mi ha risparmiato l'angoscia. Ringrazio il Signore perché non hanno vinto la paura e il dubbio, ma ha prevalso il riconoscere Lui in tutta questa esperienza. Il Signore non è una sorta di Babbo Natale che ti manda le cose buone e poi scompare nel momento della prova. Gesù è dentro la nostra umanità: più è debole e più è sofferente e più ci mettiamo nelle sue mani, ci uniamo a Lui. Anche la preghiera di tanta gente mi ha riempito di questa pace».

La sua diocesi sta vivendo un momento difficile...

«Molto, molto difficile. Ogni volta che leggo i giornali mi commuovo immensamente, perché adesso capisco che quello che è accaduto a me nel piccolo sta accadendo a centinaia, migliaia di persone, di famiglie, di anziani. È una lotta, una grande battaglia dentro la quale viene fuori il meglio delle nostre comunità, ma anche la paura, le difficoltà, la tristezza. Il messaggio è di continuare a tirare fuori il meglio. Sono ammirato da tanta solidarietà e questo ci permetterà di uscire dal tunnel».

La Madonna non va in quarantena?

«No, ma nemmeno è in una sorta di cielo lontano dalla realtà. La presenza del Cristo, dello Spirito, dei santi, sono nella realtà e quando la realtà si fa dura, quando è il deserto, è la prova, si tratta di riconoscere questa presenza salvatrice. Allora la quaresima diventa ancor più vera perché cruda, nuda, esigente, ma come cammino verso la Pasqua».

Per 15 giorni dovrà restare ancora in isolamento. Come trascorrerà questo tempo?

«Passo le mie giornate riflettendo, leggendo, riprendendo i rapporti con i sacerdoti, con fedeli, contemplando il mistero nel quale siamo immersi. Contemplare significa accettare come ha fatto Maria e custodire in sé anche ciò che non si capisce, e fidarsi del Signore. Una chiesa spogliata di tutte le sue attività, ricondotta all'essenziale. Questo è il grande momento dell'essenziale».

Nella sua diocesi le chiese restano aperte?

«Certamente, e c'è stata una bella fantasia dei sacerdoti per continuare a essere vicini alle persone, alle famiglie. Questo è un bellissimo segnale. Ieri sera anche noi ci siamo uniti al rosario promosso dalla Cei in tutto il Paese. Un momento importante di preghiera per la salvezza di tutti e la fine di questa pandemia».

Pandemia che ha colpito anche il clero lombardo: 13 sacerdoti morti della diocesi di Bergamo e due di Cremona.

«I sacerdoti non sono esenti dai rischi della vita. Specialmente i più anziani sono bersagli ancora più accessibili. Colpisce non poterci riunire a pregare insieme per loro. È sempre una festa di gratitudine per il loro ministero e la loro vita sacerdotale; una festa nella fede che però è solo rimandata».

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di massacrato

massacrato

Ven, 20/03/2020 - 10:09

La solita storia raccontata dai tempi dell'asilo. Se io credessi, non chiederei aiuto, ma mi arrabbierei tantissimo per essere stato messo in quelle condizioni. Preferisco non credere, così non ho problemi e obblighi morali.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 20/03/2020 - 10:26

Giorni contati, ormai, per le favole. Sono più verosimili quelle dei fratelli Grimm. Ognuno, poi, ha diritto di essere ingannato come meglio crede...

Cicaladorata

Ven, 20/03/2020 - 10:28

Il virus mi riconferma una delle poche leggi di base di questo universo intero, dall'universo globale alla nostra galassia, Via Lattea, al nostro pianeta Terra: Uno mangia l'altro, il più potente e veloce mangia il più debole e lento. Dai buchi neri che assorbono e mangiano la materia bianca, ai nostri buchi neri della via lattea, alla vita sulla terra dalle bestie agli esseri umani, al virus che, coi suoi gemelli, marcia compatto e veloce colonizzando e dando la morte a chi è indifeso. Anche il virus ha una sua logica di esistenza nell'universo.

PEPPA44

Ven, 20/03/2020 - 11:46

Caro vescovo, a lei è andata, per adesso bene, ma quanti facendo il loro dovere e anche di più non ce l'hanno fatta? Può interpellare il suo Principale ed avere una valida spiegazione?

giangar

Ven, 20/03/2020 - 12:25

Mi stupisce e mi addolora sempre leggere lo scherno e la derisione con cui alcuni che non credono irridono i simboli e le manifestazioni della Fede. "Favolette, inganni, chieda al Principale.." "Se sei Dio, scendi dalla croce" "ha salvato gli altri, salvi se stesso". La stessa derisione, gli stessi insulti! E vengono da persone appartenenti ad un'area culturale che dovrebbe fare della difesa dei valori cristiani una delle sue caratteristiche. Mah!

Ritratto di massacrato

massacrato

Ven, 20/03/2020 - 12:41

giangar - Dispiace anche a me. Qualsiasi religione o credenza ha diritto al rispetto, come hanno diritto al rispetto tutti gli esseri animali, vegetali ed umani. Io semplicemente non credo (e credo di averne il diritto) a tantissime cose che si raccontano, e comunque non ho mai cercato di di ostentare le mie idee, se non per riflesso ad altre ostentazioni.

savonarola.it

Ven, 20/03/2020 - 12:42

Sono stato educato alla Fede. Ma con l'avvento di questo papa molte mie certezze sono crollate.

giangar

Ven, 20/03/2020 - 13:19

@massacrato 12:41 - Il suo è un discorso legittimo e rispettoso, come credo debba essere per ogni credente o non credente. Una cosa è non credere, un'altra trattare chi crede come minus habens, pronto a farsi ingannare. Non credo abbia visto ostentazione nelle parole del Vescovo di Cremona. La saluto.

Ritratto di massacrato

massacrato

Ven, 20/03/2020 - 16:14

Giangar_ Concordo perfettamente. Il mio commento era sull'affermazione del titolo. Il vescovo di Cremona non lo conosco, ma ritengo sia un'ottima persona che ha rilasciato un'intervista equilibratissima. CORAGGIO_!!