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Il direttore di Fanpage insiste: "Giusta l'inchiesta prima del voto"

Fratelli d'Italia chiede il video integrale, ma per il direttore Cancellato "è una forzatura". L'ira della Meloni: "Dicono che la nostra richiesta è oscena"

Il direttore di Fanpage insiste: "Giusta l'inchiesta prima del voto"

L'inchiesta di Fanpage continua ad agitare la politica anche a urne aperte. Da una parte il centrosinistra coglie l'occasione al balzo per tentare di affossare gli avversari a ridosso delle elezioni; dall'altra Fratelli d'Italia si sente attaccato e denuncia il tempismo con cui è stato reso neto il servizio. Il reportage di Fanpage è stato pubblicato a poche ore dall'inizio del silenzio elettorale: proprio per questo motivo Giorgia Meloni è andata su tutte le furie.

La leader di FdI continua a chiedere di poter visionare le 100 ore di filmato integrale per poter prendere atto dei comportamenti dei suoi dirigenti e prendere eventualmente le dovute conseguenze. Il sospetto di Fratelli d'Italia è che possano essere stati omessi importanti aspetti che potrebbero invece ribaltare la situazione. Anche perché c'è più di qualcosa che non torna. Ma da parte del direttore di Fanpage è arrivata una chiara risposta in merito alla richiesta della Meloni.

Il "no" del direttore di Fanpage

Il centrodestra teme che le tempistiche di pubblicazione dell'inchiesta siano piuttosto sospette. Su questo però Francesco Cancellato - intervistato dal Corriere della Sera - ha sottolineato che "né il codice deontologico, né il codice civile prevedono un calendario che dica quando uscire". Anzi, il direttore della testata web ha rivendicato la scelta fatta: ritiene assolutamente doveroso che un'inchiesta, quando riguarda un candidato, "per l’interesse pubblico debba andare in onda prima delle elezioni".

Quanto alla posizione della presidente di Fratelli d'Italia, Cancellato ha fatto sapere che il girato oggetto della prima puntata "sarà acquisito dalla procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo". Ma c'è di più: il direttore di Fanpage reputa quella della Meloni "una forzatura" e l'ha invitata a "far valere le sue ragioni" se ritiene effettivamente che si sia trattata di un'inchiesta "montata ad arte".

L'ira della Meloni

In mattinata Giorgia Meloni ha pubblicato sui propri canali social un video per fare chiarezza sulla vicenda. Nel mirino è finito il servizio di Fanpage che vorrebbe dimostrare come la "lobby nera" starebbe cercando di entrare nella campagna elettorale della destra a Milano. Un effetto lo ha già prodotto: l'europarlamentare Carlo Fidanza si è autosospeso dal partito. Ieri la leader di Fratelli d'Italia ha parlato di "polpetta avvelenata", facendo notare che il video è stato mandato in onda nell'ultimo giorno di campagna elettorale "per fare sì che stesse sulle prime pagine nel giorno di silenzio elettorale".

Oggi la Meloni è tornata all'attacco senza mezzi termini: "Per quanto si possa fingere di non vederlo, era tutto studiato, scientificamente, a tavolino. Non da Fanpage, ma da un intero circuito, o circo, se vogliamo". E ha ribadito la richiesta di poter visionare il girato integrale: "Il direttore ha risposto che la mia richiesta è oscena. Cosa c'è che non si può mostrare in quei video? Cosa c'è che non devo vedere? La sua risposta è oscena".

Va tuttavia riportata la contro-replica del sito web: Fanpage in un articolo ha accusato la leader di FdI di aver inventato "di sana pianta una dichiarazione del direttore Francesco Cancellato", che invece "non ha mai definito oscena la richiesta di visionare l'intero girato". Dunque quella della Meloni viene giudicata "una vera e propria fake news, un'invenzione di sana pianta, una balla".

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