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Divieti, metal detector e multe. La punibilità degli under 14 e il rebus delle norme bloccate

Ferme le leggi su armi e violenza: da sinistra 1.200 emendamenti. In carcere 580 minori

Divieti, metal detector e multe. La punibilità degli under 14 e il rebus delle norme bloccate
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L'accoltellamento di Bergamo scoperchia una serie di questioni che la politica già reputa urgenti: il tema dell'impunibilità dei minori sotto i 14 anni, i coltelli a scuola e i metal detector. E l'abuso scriteriato dei social, per cui da tempo si valuta un'ipotesi di divieto prima dei 14 anni.

Il Consiglio dei ministri ha da poco approvato il decreto sicurezza (in vigore dal 25 febbraio ma in attesa di conversione): il provvedimento inasprisce le regole sui coltelli ma deve fare i conti con un ostruzionismo durissimo dell'opposizione che ha presentato 1.200 emendamenti per tentare di farlo decadere. "L'opposizione pensa che sia legittino portare coltelli a scuola o nelle piazze?" si chiede il ministro all'Istruzuione Giuseppe Valditara richiamando alla responsabilità e ribadendo l'urgenza di regole sul divieto di porto e commercio delle lame. Tra queste il divieto di porto e di commercio (anche on line) e sanzioni fino a mille euro per i genitori dei minorenni che circolano armati.

Per ora le scuole hanno in mano la circolare Valditara-Piantedosi sull'installazione dei metal detector: è stata diramata dopo la tragedia di La Spezia, quando uno studente è morto accoltellato da un compagno. Ogni istituto potrà richiedere l'installazione di un metal detector per controllare l'ingresso ed evitare che gli studenti si presentino con il coltellino nella tasca dei jeans.

Tendenza che, stando ai dati e agli episodi di cronaca, è sempre più diffusa. I minorenni segnalati per porto abusivo di armi, coltelli compresi, sono passati da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024, con un ulteriore aumento nel primo semestre del 2025. Non a caso nel 2025, la giustizia minorile in Italia ha registrato un aumento dei minori in carico, con circa 572 detenuti negli Istituti penali per minorenni (IPM) a fine anno. Prevalgono i reati da codice rosso: furti e rapine (40,2%) e contro la persona (34,1%), seguiti da stupefacenti (9,4%) e armi (1,1%), con un significativo impatto del decreto Caivano. Mai è stato registrato un sovraffollamento tale nelle carceri.

"Quanto accaduto in provincia di Bergamo, è un fatto di una gravità sconvolgente - commenta Giuseppe Valditara - Esprimo la mia forte vicinanza alla docente, ai suoi famigliari, alla scuola. Questo fatto dimostra che è necessario approvare rapidamente le nuove, severe norme predisposte dal governo per contrastare la criminalità giovanile e in particolare la diffusione di armi improprie fra i giovani. Sono misure necessarie da accompagnare a quelle che abbiamo già avviato nelle scuole sulla condotta e l'educazione al rispetto e che a breve saranno avviate come quella sulla assistenza psicologica". Il ministro, che invita a considerare anche l'impatto deleterio dei social, ribadische che "chi lavora per il futuro dei nostri figli non deve correre alcun rischio".

Il governo

ha approvato "norme molto severe - spiega il ministro - su questo e su chi aggredisce insegnanti e qualche risultato lo stanno producendo: quest'anno sono più che dimezzate le aggressioni ai prof rispetto all'anno scorso".

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