Magistratura

Dossieraggi, audizioni per Fittipaldi e Puzzo

Il direttore del Domani Emiliano Fittipaldi e il vicequestore Giuseppe Puzzo. Sono questi i prossimi nomi sulla lista delle audizioni da parte della Commissione parlamentare antimafia

Dossieraggi, audizioni per Fittipaldi e Puzzo

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Il direttore del Domani, Emiliano Fittipaldi (nel tondo), e il vicequestore Giuseppe Puzzo. Sono questi i prossimi nomi sulla lista delle audizioni da parte della Commissione parlamentare antimafia sul caso dei presunti dossieraggi e sull'inchiesta di Perugia.

Puzzo sarà sentito mercoledì alle ore 13.30, mentre l'audizione di Fittipaldi non sarebbe ancora stata calendarizzata. È quanto riporta l'agenzia Adnkronos. Continua così l'approfondimento della Commissione sul caso dei presunti dossier compilati su esponenti politici, del mondo economico e dello spettacolo. Nell'ultima seduta dell'ufficio di presidenza della Commissione sono state stabilite le prossime tappe. Nei giorni scorsi il presidente Chiara Colosimo aveva anticipato l'intenzione di ascoltare «tutti gli attori protagonisti e non protagonisti, anche le persone che fin qui non sono emerse con un ruolo centrale. Ecco perché, tra le audizioni, non avremo soltanto quelle richieste - aveva dichiarato la deputata di Fratelli d'Italia - ma anche alcuni nomi che fin qui sono emersi come ad esempio chi era nel posto di Striano (Pasquale Striano, il finanziere che avrebbe fabbricato i dossier, ndr) prima di Striano».

In questo senso, a quanto si apprende, si inserisce l'audizione del vicequestore a riposo Puzzo. Alcuni giornalisti del quotidiano Domani invece sarebbero stati i destinatari delle informazioni raccolte abusivamente - è l'ipotesi dell'accusa - da Striano. Da qui l'esigenza di sentire Fittipaldi. Nei mesi scorsi in Commissione sono comparsi, tra gli altri, il comandante generale della Guardia di finanza, il generale Andrea De Gennaro, il procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, e il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone.

Quest'ultimo aveva dichiarato che nonostante l'indagine in corso «il mercato delle Sos non si è affatto fermato».

Il riferimento è alle Segnalazioni di operazioni sospette che sarebbero il cuore dei numerosi dossier. «I numeri che spiegherò - aveva aggiunto il capo della Procura di Perugia - sono ben più ampi di quelli circolati finora. Sono numeri mostruosi e inquietanti».

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