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Due ministri giallorossi "drogano" il governo. "Legalizziamo la cannabis"

Fuga in avanti di Dadone (M5s) e Orlando (Pd). Il centrodestra unito fa muro: "Messaggio devastante"

Due ministri giallorossi "drogano" il governo. "Legalizziamo la cannabis"

Ecco un altro tema sui cui una maggioranza così larga non può che litigare, la liberalizzazione delle cosiddette droghe leggere. Il M5s e la sinistra Pd gettano le basi per un asse politico su questo fronte, che trova però il centrodestra fermamente contrario. Lo spunto viene dalla Germania dove la coalizione a trazione Spd ha messo tra i punti dell'accordo di governo anche la legalizzazione della cannabis. Sono soprattutto i grillini a chiedere che anche l'Italia segua la stessa direzione, dal capogruppo alla Camera Davide Crippa («Dobbiamo portare il Pd a combattere con noi queste battaglie sulle quali il Parlamento arriva spesso troppo in ritardo») alla ministra Fabiana Dadone: «Basta al proibizionismo delle droghe leggere. Io sono favorevole alla legalizzazione, ho sottoscritto una proposta di legge già nella passata legislatura» dice la titolare delle Politiche giovanili a margine della «Conferenza Nazionale sulle dipendenze» a Genova. Alla domanda se quella tedesca sia una scelta che l'Italia potrebbe seguire la ministra Cinque Stelle risponde che sì, «l'Italia dovrebbe valutarlo, ma è chiaro che bisognerebbe raggiungere la maggioranza in Parlamento. Questo è il punto delicato. Su quel fronte spetta alla competenza parlamentare cui forniremo tutti i dati. È un lavoro istruttorio che il governo deve fare perché il Parlamento possa prendere la decisione giusta».

Dal Pd, ancora una volta come per il reddito di cittadinanza, la risposta all'appello grillino arriva dal più grillino dei Dem, Andrea Orlando. «Nel momento in cui un partner come la Germania sembra cambiare profondamente linea (sulle droghe leggere, ndr) credo sia inevitabile che qualche riflessione si faccia anche nel nostro Paese» ha detto il ministro del Lavoro. «Andiamo oltre ipocrisie, ideologie e stereotipi che sono il presupposto fondamentale di quello stigma contro il quale diciamo di voler cooperare». Quindi un'adesione netta alla proposta grillina di seguire l'esempio tedesco e portare in Parlamento la legalizzazione della cannabis. Ma il Pd non ha una posizione ufficiale sul tema cannabis, anche sul referendum proposto dai Radicali il partito di Letta è stato sempre sfuggente. Solo alcuni esponenti, soprattutto delle correnti più a sinistra (appunto Orlando, o Orfini) si sono detti chiaramente favorevoli.

Se arriverà in Parlamento, la proposta troverà l'opposizione netta di tutto il centrodestra. Attacca Matteo Salvini: «È molto preoccupante che un ministro della Repubblica parli con leggerezza di droga. La Lega è dalla parte della vita e dei giovani: il ministro del Lavoro si occupi di lavoratori, precari e cassaintegrati, lasci che di lotta alla droga si occupino famiglie, esperti e comunità» dice il leader della Lega, ricordando a Orlando gli oltre ottanta tavoli di crisi aziendali sul tavolo del ministro. «Fratelli d'Italia ribadisce la sua assoluta contrarietà alla legalizzazione e alla liberalizzazione della cannabis. Le parole dei ministri Orlando e Dadone lanciano un messaggio devastante. La droga non si combatte normalizzando il suo uso come vorrebbe la sinistra ma con la prevenzione, la cura, il reinserimento socio-lavorativo e la tolleranza zero nei confronti di chi spaccia e lucra sulle dipendenze patologiche» commenta la leader di Fdi Giorgia Meloni. Sulla stessa linea è Forza Italia. «Liberalizzare la cannabis non è la soluzione, anzi un Un recentissimo studio condotto dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr mette in luce che le restrizioni normative portano una riduzione del consumo di stupefacenti mentre la depenalizzazione ne comporta l'aumento» dice il deputato e responsabile Sanità di Forza Italia Andrea Mandelli.

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